Cantieri sulla linea Adriatica: disagi oggi, benefici domani. Basta allarmismi, serve serietà


BARI - I lavori programmati in queste settimane sulla linea ferroviaria Adriatica non rappresentano “un problema”, ma la condizione necessaria per dotare il Paese di una ferrovia più moderna, veloce e affidabile. Così Massimo Maiorano, già consigliere comunale della città di Bari.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, insieme a Rete Ferroviaria Italiana, sta attuando un piano di potenziamento strutturale che punta a ridurre i tempi di percorrenza, migliorare la regolarità del servizio, aumentare la capacità della rete e rendere più competitivo anche il trasporto merci, con ricadute concrete sull’economia e sulla qualità della vita dei pendolari.

È giusto dire la verità ai cittadini: i cantieri comportano disagi temporanei, ma si tratta di interventi che l’Italia ha rimandato per troppo tempo e che oggi, finalmente, vengono realizzati senza interrompere la rete, garantendo comunque la mobilità attraverso rimodulazioni dell’offerta e servizi sostitutivi.

Non a caso siamo di fronte a una stagione di lavori senza precedenti, con circa 1.200 cantieri attivi sull’intera rete nazionale, tra manutenzioni straordinarie e nuove opere.

Proprio per questo, dispiace constatare come ancora una volta alcuni amministratori scelgano la scorciatoia dell’allarmismo. Al sindaco di Bari, Vito Leccese, rivolgo un invito chiaro: evitare di trasformare cantieri programmati in polemiche politiche, come già accaduto in passato. Basti ricordare le vicende legate alla tratta Foggia–Benevento, dove interventi già pianificati vennero raccontati come improvvisazioni, producendo solo confusione e sfiducia tra i cittadini.

Lo stesso vale per un altro tema che in questi giorni ha trovato spazio sui giornali: il caso del Frecciarossa Lecce–Milano, indicato come il “peggiore del 2025” per puntualità, con soli 18 arrivi in orario in un anno e un ritardo medio di 29 minuti. È esattamente la dimostrazione del punto centrale: i ritardi non si risolvono con i comunicati stampa, ma con investimenti, tecnologia, manutenzione e potenziamento delle infrastrutture.

La politica seria non specula sui disagi.
La politica seria:

  • pretende informazione chiara e tempestiva ai viaggiatori;

  • chiede servizi sostitutivi adeguati;

  • tutela i pendolari, soprattutto nelle fasce più delicate;
    ma soprattutto riconosce una verità semplice: senza cantieri non esistono miglioramenti.

Oggi serve responsabilità, meno propaganda e più collaborazione istituzionale. L’obiettivo deve restare uno solo: una rete ferroviaria più efficiente, più veloce e più affidabile, al servizio della Puglia e dell’intero Paese.