Come 'ri_abitare i luoghi di margine nel Sud Salento'? Idea Parco nella tesi di dottorato di Diomede Romano (Politecnico di Bari)
FRANCESCO GRECO - BARI – Il Sud è dentro un dramma epocale, una dimensione insospettata fino a pochi anni fa: la desertificazione umana, antropica, intellettuale, del paesaggio. Case e terre in s/vendita.
Varie concause agiscono in perfida sintonia, una connessa all’altra: dalla xylella alla crisi industriale, il lavoro sommerso, il crollo dei consumi, stipendi e pensioni fermi da un quarto di secolo, etc.
Lo spopolamento e la crisi economica sono ancor più drammatici perché non legittimati dalla politica. I numeri delle "fughe" da Puglia e Salento sono drammatici (mezzo milione in pochi anni), ma nessuna analisi seria li analizza e scansiona, la comunicazione li pubblica ma senza scavare nelle cause, la politica tira a campare ignorandole e continuando a finanziare l’assistenzialismo parassitario, giusto per procurarsi il consenso, senza reali ricadute virtuose sui territori.
Il Sud oggi è una RSA a cielo aperto, dove con due lauree e un dottorato ci si può ritrovare al call center a 900 euro al mese, senza poter mettere su famiglia, contrarre un mutuo, comprarsi un’auto, etc.
Tocca allora alle generazione Z, al mondo accademico occuparsene, innestare una riflessione e una dialettica in profondità, per affrontare la realtà e tentare di gestire un futuro che si profila oscuro.
"Ri_abitare i luoghi di margine del paesaggio del Sud Salento. Risignificazione dei comuni salentini caratterizzati da marginalizzazione e declino demografico" è il titolo della tesi di dottorato che l’architetto Diomede Romano da Gagliano del Capo (LE), dottore di ricerca in Composizione Architettonica ha presentato al Politecnico di Bari (Aula "Giovannoni", Dipartimento di Architettura, Costruzione e Design, ArCoD).
Più nello specifico: "Progetto per il Patrimonio: Conoscenza, Tradizione e Innovazione".
Coordinatore del dottorato: Prof. Giuseppe Fallacara, Supervisore scientifico: Prof.ssa Loredana Ficarelli, docente ordinaria – Politecnico di Bari.
Ed ecco le interfacce.
Ambito di ricerca: Architettura e paesaggio, Progetto urbano e territoriale, Rigenerazione dei territori marginali, Patrimonio culturale e identità locale, Declino demografico nei piccoli Comuni.
Oggetto della ricerca: la tesi analizza il Sud Salento, con particolare riferimento alla Terra di Leuca, come territorio caratterizzato da: marginalizzazione geografica e infrastrutturale, progressivo spopolamento, perdita di funzioni e identità insediativa.
Il lavoro propone una lettura unitaria del paesaggio salentino inteso come sistema complesso di: relazioni storiche, assetti insediativi, componenti ambientali e produttive.
Elementi innovativi della tesi: Introduzione del concetto di "margine" come chiave interpretativa e progettuale, superamento della visione frammentata dei Comuni, approccio integrato tra paesaggio, architettura e politiche territoriali, centralità della riabitazione come strategia culturale prima che edilizia.
Proposta progettuale principale: Parco Meridionale Salentino, Strumento territoriale pensato per: valorizzare il paesaggio del Sud Salento, ricomporre i sistemi insediativi minori, attivare nuove forme di abitare, favorire processi di rigenerazione lenta e sostenibile.
Il Parco concepito non come vincolo, ma come dispositivo progettuale e strategico per lo sviluppo locale.
Rilevanza territoriale: La ricerca è fortemente radicata nel territorio di origine del dottorando. Si configura come studio scientifico applicabile alle politiche locali. Offre strumenti utili a enti locali e amministrazioni del Sud Salento.
Diomede Romano è il primo dottore di ricerca in Composizione Architettonica originario di Gagliano del Capo formatosi al Politecnico di Bari.
Il lavoro assume valore simbolico e culturale perché la ricerca scientifica torna a occuparsi dei luoghi di provenienza, trasformando lo studio accademico in strumento per il territorio.
