Riforma della giustizia, Bellomo (FI): «Garantisce i cittadini e rafforza l’autonomia della magistratura»
BARI - «La riforma della giustizia non crea in alcun modo una magistratura asservita al controllo del potere politico». A sostenerlo è il deputato Davide Bellomo, capogruppo di Forza Italia in Commissione Giustizia alla Camera e coordinatore della campagna referendaria di FI Puglia per il Sì, intervenendo nel dibattito sul referendum costituzionale.
Secondo Bellomo, parlare di una riforma che indebolirebbe l’indipendenza dei magistrati è «una grave e pericolosa falsità». «Sfido chiunque – afferma – a trovare un solo articolo o una sola parola del testo sottoposto a referendum che vada in questa direzione». Anzi, per l’esponente azzurro il nuovo impianto normativo rappresenterebbe un passo avanti proprio sul fronte dell’autonomia della magistratura.
Nel mirino di Bellomo finiscono le correnti interne alla magistratura: «Veniamo da decenni in cui una parte del potere giudiziario ha risposto sistematicamente a precise aree politiche. Questa riforma, invece, sottrae la magistratura al giogo delle correnti che hanno fatto il bello e il cattivo tempo, esaltandone davvero indipendenza e autonomia».
Il deputato sottolinea anche l’impatto della riforma sui diritti dei cittadini: «Le nuove norme riequilibrano i poteri dello Stato e rappresentano una garanzia concreta, perché introducono una reale parità tra accusa e difesa, in armonia con il processo penale».
Chi sostiene il No, aggiunge Bellomo, «vuole che nulla cambi, continuando a minare la credibilità della magistratura e confondendo l’autonomia con l’anarchia e l’indipendenza con l’appartenenza».
Infine, il riferimento al contesto europeo: «È arrivato il momento di scrivere una pagina nuova, come avviene già in molte democrazie occidentali. In Francia, Germania o Spagna nessuna opposizione si sognerebbe di dire che il potere giudiziario è sottoposto a quello politico».