Sanità, consigliere Conca critica la delibera di Decaro sulle liste d’attesa: “Solo strumenti già falliti”


GRAVINA IN PUGLIA – Il consigliere comunale di Gravina, Mario Conca, candidato alle scorse elezioni nella lista di Forza Italia, interviene duramente sulla recente delibera regionale annunciata dal presidente Michele Decaro per ridurre le liste d’attesa. In un lungo post su Facebook, Conca sottolinea come la proposta non contenga novità, ma riproponga strumenti già sperimentati negli ultimi dieci anni senza risultati concreti.

“La delibera recepisce il Piano Regionale di Governo delle Liste d’Attesa 2019-2021, estende gli orari di erogazione delle prestazioni anche nei weekend, prevede monitoraggi, cabine di regia, interventi sull’intramoenia e collegamento degli obiettivi alle performance dei direttori generali – scrive Conca – tutto questo in Puglia è già stato fatto, ma con risultati insoddisfacenti: agende chiuse, attese di anni per diagnostica e specialistica, cittadini costretti a pagare per curarsi in tempi ragionevoli”.

Il consigliere evidenzia poi il nodo della carenza di personale e dei limiti strutturali del sistema sanitario regionale: “Con quale personale si pensa di rendere strutturali queste misure, se la Regione è in piano di rientro dal 2011, con organici insufficienti e reparti scoperti? Come pagare straordinari e turni aggiuntivi con un disavanzo di circa 400 milioni all’anno? Come far rispettare tempi e appropriatezza senza assumere nuovi professionisti?”

Secondo Conca, la delibera non affronta nemmeno emergenze cruciali come la gestione degli anziani fragili, che spesso restano in ospedale in attesa di posti in RSA, congestionando i reparti e peggiorando le condizioni di cura. Per il consigliere, è necessario potenziare le strutture residenziali e riorganizzare i servizi territoriali, garantendo la presa in carico dei pazienti cronici e dimissioni protette.

Conca conclude con un richiamo alla memoria storica e alla concretezza: “Senza assunzioni stabili e riorganizzazione territoriale, questa delibera sarà l’ennesima riproposizione di strumenti già dimostratisi incapaci di risolvere l’annoso problema delle liste d’attesa. Tra qualche mese troveremo ancora agende chiuse e attese lunghissime, senza risultati concreti”.

L’intervento di Conca ha suscitato attenzione sui social e rilancia il dibattito sulla necessità di un piano di riforma più incisivo per la sanità pubblica in Puglia.