Taranto, rottamazione quinquies: Lazzàro (FdI) chiede decisione rapida per recuperare 30 milioni di tributi
TARANTO – “Il Comune rischia di perdere un’occasione concreta per recuperare oltre 30 milioni di tributi non riscossi”. Lo afferma il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Giacomo Lazzàro, depositando un’interpellanza urgente in Consiglio comunale per sollecitare l’adesione alla rottamazione quinquies, prevista dalla Legge n. 199 del 2025.
Secondo Lazzàro, la misura consentirebbe ai cittadini e alle imprese in difficoltà di pagare solo il tributo dovuto, senza sanzioni né interessi, con possibilità di rateizzazione, migliorando allo stesso tempo la liquidità del Comune. Dalla ricognizione dei crediti comunali emerge infatti una situazione delicata: Taranto vanta residui attivi per circa 179 milioni di euro, di cui oltre 31 milioni di natura tributaria, tra IMU, TARI e imposte locali, con tassi di riscossione molto bassi.
“Si tratta di uno strumento serio e concreto per trasformare crediti difficilmente esigibili in entrate reali, senza effetti negativi sul bilancio e senza aumentare la pressione fiscale”, spiega Lazzàro, evidenziando anche un problema di equità: mentre i debiti verso lo Stato possono essere definiti in forma agevolata, quelli verso il Comune rischiano di restare esclusi.
L’interpellanza, sottoscritta anche dai consiglieri Giampaolo Vietri e Tiziana Toscano, chiede all’Amministrazione di chiarire le intenzioni politiche e amministrative riguardo l’adesione alla rottamazione, le strategie per il recupero dei tributi e le ricadute sulle finanze comunali, sui cittadini e sulle imprese. Secondo Lazzàro, una decisione tardiva potrebbe far perdere a Taranto una finestra temporale limitata, con conseguenze negative sul futuro finanziario della città.
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