«Una città viva, effervescente»: Trani chiude il suo Natale più lungo
Al centro di questo lungo percorso, il Capodanno si è confermato il cuore pulsante delle festività. La notte del 31 dicembre ha trasformato piazza Quercia in un mare di voci e di energia, grazie alla presenza di Radio Selene e soprattutto di Edoardo Bennato, che ha accompagnato Trani nel passaggio al nuovo anno con un repertorio capace di unire generazioni e storie diverse in un’unica, grande festa popolare. Un Capodanno di piazza che ha ritrovato la sua formula vincente: partecipato, sicuro, condiviso.
Il primo gennaio ha poi aperto il nuovo anno con un respiro più ampio, e con un’emozione destinata a restare nella memoria collettiva: Trani è stata la prima città d’Italia del 2026 ad accogliere il passaggio della fiaccola olimpica dei Giochi di Milano-Cortina, un simbolo di pace, sport e unità che ha attraversato le vie cittadine illuminando l’alba del nuovo anno. Un momento solenne e festoso insieme, che ha intrecciato la storia della città con un evento globale, regalando ai presenti un inizio carico di significato.
A seguire, la musica ha preso il testimone inaugurando simbolicamente il 2026. L’Orchestra Saverio Mercadante di Altamura ha regalato al pubblico un concerto elegante e potente, a cura della Fondazione Aldo Ciccolini ETS, un momento di ascolto collettivo che ha restituito alla città la bellezza della grande musica dal vivo. Lo stesso giorno, verso sera, il concerto “Emozioni” di Gianmarco Carroccia ha riportato al centro la parola, la memoria, la poesia di un repertorio amatissimo, quello di Battisti Mogol, chiudendo idealmente il dittico musicale del primo giorno dell’anno con un abbraccio emotivo che ha attraversato la piazza. Tutti gli eventi nella due giorni del 31 e del primo gennaio sono stati gratuiti.
Il 6 gennaio ha poi aggiunto un tassello prezioso alla narrazione delle festività. La ventiseiesima edizione di “È arrivata la Befana”, organizzata da Trani Soccorso ODV con il sostegno della Città di Trani, ha portato nelle strade della città un gesto semplice e potentissimo: la distribuzione gratuita di 1600 calze, di cui 100 senza glutine, pensate per venire incontro alle esigenze alimentari dei bambini con particolari necessità. Un segno concreto di inclusione, rispetto e vicinanza alle famiglie, affinché nessuno si senta escluso dalla festa. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione della Società Cooperativa Sociale Trani SOS, Trani Autism Friendly, Durante e Dopo di Noi, Il Giornale di Trani, Trani Viva e Trani Dance Scuola di Ballo.
Al calar della sera, la città ha accolto l’Arrivo dei Re Magi, ultimo atto del ricco calendario de “Le Vie del Natale”. L’iniziativa, curata dall’associazione culturale Trani Tradizioni, ha preso vita da piazza Libertà con un corteo storico che ha attraversato le vie cittadine rievocando il cammino dei Magi verso la Natività. La celebrazione della S. Messa nella Parrocchia di San Giovanni Battista è culminata con l’ingresso dei Re Magi per l’adorazione del Bambino, in un momento che ha unito fede, storia e comunità.
Si è concluso così il calendario Le Vie del Natale della Città di Trani: un mese di festa che ha intrecciato radici e futuro, tradizione, restituendo alla città un’immagine viva, accogliente e profondamente condivisa, anche grazie alla partecipazione di numerose associazioni della città.
In questo quadro, arriva la riflessione conclusiva del sindaco della Città di Trani, Amedeo Bottaro, che sottolinea: «A feste concluse, una considerazione. Abbiamo vissuto il Capodanno più lungo e più bello della storia della nostra città, con eventi emozionanti che hanno richiamato migliaia di presenze, vissuti in un clima di piena tranquillità e sicurezza. Il primo e più sentito ringraziamento va alle migliaia di cittadine e cittadini che hanno rispettato con responsabilità le ordinanze emanate, dimostrando un altissimo senso civico. Un ringraziamento doveroso va poi alla complessa e articolata macchina organizzativa. Ai dirigenti comunali e agli uffici amministrativi che hanno attivato, con grande professionalità, tutti i percorsi burocratici previsti da normative sempre più stringenti, a tutela della trasparenza e dell’uso corretto delle risorse pubbliche. Grazie a tutte le donne e agli uomini impegnati durante le giornate di festa al servizio della collettività e che hanno consentito lo svolgimento degli eventi in assoluta sicurezza: la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la nostra Polizia Locale, il servizio di Security, i volontari di Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, il personale sanitario, le squadre appiedate e il Punto Medico Avanzato allestito in Piazza Quercia, sotto il coordinamento del 118 regionale. Un grande ringraziamento va anche alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Amiu che, con il loro impegno, hanno ripristinato in tempi rapidi il decoro e la bellezza della nostra amata città. Migliaia di tranesi hanno condiviso con noi momenti di gioia e di svago, insieme a tantissimi turisti che hanno scelto Trani come meta delle festività. Impariamo ad amare di più la nostra città: la denigrazione della città sui social non colpisce il sindaco o il politico di turno, ferisce solo Trani. Mettiamo da parte l’“odio da stadio”. È ormai evidente che esistono due dimensioni: quella virtuale, dei social, che pubblica una piazza vuota alle 21 o una piazza sporca a fine evento (per strappare qualche like e fomentare haters) e quella reale, che racconta invece una città viva, effervescente e sempre più attrattiva per il turismo».
Un bilancio che non è solo consuntivo, ma visione: la conferma che la città, quando si muove insieme, sa generare un patrimonio immateriale fatto di partecipazione, fiducia e identità condivisa. E che questo lungo mese di festa non è stato soltanto un calendario di appuntamenti, ma un racconto collettivo che continuerà a risuonare ben oltre le luci di Natale.

