Bari celebra “Le Guerriere”: riconoscimento alla squadra di calcio paralimpico che trasforma fragilità in forza
BARI – Si è svolta questa mattina a Palazzo della Città la cerimonia di consegna di un riconoscimento alla squadra “Le Guerriere”, formazione iscritta alla Divisione Calcio Paralimpico della FIGC, per l’alto valore sportivo, sociale e umano del percorso portato avanti.
L’iniziativa è stata promossa dalla presidente della Commissione Sport, Cultura, Politiche giovanili ed educative del Comune di Bari, Francesca Bottalico, insieme al sindaco Vito Leccese, con l’obiettivo di valorizzare lo sport come strumento di inclusione, cura e costruzione di comunità.
“Dalle storie delle Guerriere emerge tutta la forza di un impegno che non è solo sportivo, ma prima di tutto un impegno di vita, sociale e di valori – ha affermato il sindaco –. È questo che oggi celebriamo: un percorso che rafforza i legami della comunità e contribuisce a dare un’anima alla nostra città”.
Bottalico ha sottolineato il valore umano delle atlete:
“Le Guerriere sono donne che hanno attraversato dolore, fragilità e solitudine, ma hanno scelto di non fermarsi e di scendere in campo. Ogni allenamento e ogni partita diventano un atto di resistenza e di amore per la vita. Questo premio è per loro, ma anche un messaggio a tutte le donne che si sentono sole: la rinascita è possibile, con il sostegno della comunità, dello sport e di relazioni sane e solidali”.
La squadra comprende pazienti oncologiche e donne impegnate in complessi percorsi di recupero personale e reinserimento sociale, ospiti delle case di comunità “Home for Good” e “Caterina Susca – vittima di femminicidio” di Triggiano. Il progetto è seguito da IFA Italia, in rete con l’ASD Arcobaleno Triggiano, con il supporto della FIGC – Divisione Calcio Paralimpico e della LND Puglia.
“Questo riconoscimento ci onora, ma soprattutto ci responsabilizza – ha dichiarato Cristiano Di Corato, presidente di IFA Italia –. Lo sport non deve premiare solo chi è già forte, ma diventare uno spazio di cura per chi ha attraversato fragilità profonde. In campo non chiediamo prestazione, ma presenza: ogni allenamento è un atto di fiducia, ogni passaggio una riconciliazione”.
Alla cerimonia hanno partecipato anche rappresentanti della FIGC e della LND Puglia, confermando l’importanza dell’iniziativa sul territorio.
Con questo riconoscimento, Bari celebra uno sport che unisce, cura e restituisce possibilità, confermando l’impegno dell’amministrazione nel sostenere esperienze capaci di trasformare la fragilità in forza e il dolore in futuro.