Bari, sopralluogo del sindaco Leccese e dell’assessore Scaramuzzi al cantiere della nuova Accademia di Belle Arti


BARI 
– Questa mattina il sindaco Vito Leccese, l’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi e il presidente dell’Accademia di Belle Arti di Bari Rocky Malatesta hanno effettuato un sopralluogo nella ex caserma Rossani, dove proseguono i lavori per la realizzazione della nuova sede dell’Accademia. I lavori interessano i fabbricati D e H, mentre l’edificio E è previsto per la fase successiva.

L’edificio D ospiterà la nuova Aula Magna con 300 posti per il pubblico, il palco con camerini, aule didattiche e laboratori di scenotecnica, con il rifacimento del tetto completato e le maestranze ora impegnate sulla parte impiantistica. L’edificio H, destinato a uffici, aule e spazi didattici, ha ultimato le lavorazioni per il tetto verde, la cui piantumazione inizierà in primavera, mentre proseguono i lavori sugli impianti interni. L’intero progetto è stato progettato in collaborazione con la Soprintendenza, rispettando i vincoli storici e funzionali, e sarà finanziato con fondi FSC per circa 18 milioni di euro.

Nel sopralluogo, il sindaco e l’assessore hanno verificato anche l’avanzamento degli scavi per la realizzazione del parcheggio interrato a due livelli, con 490 posti auto, stalli per biciclette e ciclomotori e servizi dedicati agli utenti. L’area, priva di vincoli archeologici nella porzione principale, sarà completata con la Piazza d’Arti, uno spazio alberato e attrezzato per la socialità, mentre nella restante parte è in corso un’indagine archeologica. Il parcheggio interrato e la piazza saranno realizzati con fondi PNRR per oltre 20 milioni di euro.

“Grazie a questo cantiere – ha dichiarato il sindaco Leccese – restituiremo all’Accademia di Belle Arti una sede moderna e funzionale, accrescendo l’attrattività dell’istituzione e creando un polo metropolitano e regionale dedicato alla cultura e alle arti. Contestualmente, il nuovo parcheggio e la Piazza d’Arti offriranno uno spazio attrezzato per i residenti e i frequentatori dell’area, trasformando un luogo in abbandono in un centro di cultura e socialità”.