Bitonto, mamma di Cosimo Magro: “Il suo assassino è libero, voglio giustizia”


BITONTO – “Dal 1° novembre 2025 mio figlio non c’è più, l’assassino è libero. Non trovo giusto che lui sia libero, si tratta di omicidio stradale, aveva un tasso alcolemico alto e viaggiava ad alta velocità su una strada dove si dovrebbe andare a 50 km/h”. Comincia così lo sfogo della mamma di Cosimo Magro, il 25enne di Bitonto tragicamente deceduto all’alba del 1° novembre lungo la SS16, nei pressi dei curvoni di Palese.

“Non mi sento tutelata dalla legge – continua la donna – molte mamme come me hanno perso figli per omicidio stradale e aspettano anni prima che il processo si concluda. Non è giusto: l’assassino dovrebbe essere in carcere a quest’ora. Mio figlio ha subito un trauma cranico a causa di un automobilista ubriaco che andava oltre i limiti di velocità”.

Cosimo, racconta la madre, aveva perso la vita mentre tentava di soccorrere un automobilista finito fuori strada. “Per il suo altruismo ha perso la vita a causa di un ubriaco. Voglio giustizia per mio figlio”, conclude.

La vicenda riaccende il dibattito sulla lentezza dei processi per omicidio stradale e sulla necessità di garantire maggior tutela alle famiglie delle vittime.