Bosco sociale di Loseto, completata al 90% la messa a dimora delle fitocelle per le nuove alberature
BARI - Proseguono secondo cronoprogramma i lavori del Bosco sociale di Loseto, intervento di forestazione urbana che completa la riqualificazione del Parco di Loseto, formato dal primo lotto di Parco Mizzi e dal secondo lotto recentemente inaugurato. Nell’ultima settimana è stato raggiunto un traguardo significativo: la messa a dimora di circa il 90% delle fitocelle previste dal progetto.
Le fitocelle sono strutture progettate per favorire l’attecchimento e la crescita delle piante, consentendo uno sviluppo più efficiente dell’apparato radicale, una maggiore stabilità delle alberature e una gestione ottimale del suolo e delle risorse idriche, soprattutto in contesti urbani complessi.
Il progetto è promosso dal Comune di Bari e finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con un investimento complessivo di 461.000 euro, di cui 214.000 euro destinati alle aree attualmente in lavorazione. L’intervento punta a migliorare la qualità dell’aria, contribuire alla mitigazione climatica e rigenerare il paesaggio periurbano, restituendo ai cittadini nuovi spazi verdi fruibili.
L’area interessata rappresenta una cerniera strategica tra l’insediamento della nuova Loseto e la Lama Picone e rientra nel secondo contratto attuativo, che coinvolge le aree 1, 3 e 4 del progetto complessivo. Le aree 2 e 5 risultano già completate e comprendono il parcheggio a servizio del parco e l’area di via Umberto Minervini.
Il nuovo impianto prevede la realizzazione di un bosco mediterraneo “secco”, costituito esclusivamente da specie autoctone. Sono previste due modalità di forestazione: una a densità normale, con circa 1.000 piante per ettaro nelle zone con suolo più profondo e presenza di sottobosco tipico della macchia mediterranea; e una a densità rada, con circa 250 piante per ettaro nelle aree con roccia affiorante, dove si favoriscono processi naturali di formazione della boscaglia.
Tra le specie principali figurano roverella, orniello, quercia spinosa e pino d’Aleppo, accompagnate da arbusti come corbezzolo, biancospino, fillirea e lentisco nelle zone più fitte. Sul versante della Lama Picone è previsto un infittimento arbustivo a densità rada, coerente con le caratteristiche ambientali dell’area.
Per garantire sicurezza e piena fruibilità del bosco, l’intervento comprende anche la rimozione di alcuni tratti asfaltati per il recupero del suolo naturale, la realizzazione di piste forestali ciclo-pedonali e di servizio, oltre a fasce buffer e viali tagliafuoco a protezione dell’interfaccia tra abitato e area boscata.
Il progetto prevede inoltre un piano di manutenzione della durata di sette anni, con irrigazioni estive di soccorso, sostituzione delle piante non attecchite e controllo della vegetazione infestante, con l’obiettivo di ridurre il rischio incendi e garantire la stabilità del nuovo impianto.
Complessivamente l’intervento interesserà 25.000 metri quadrati di aree verdi, con la piantumazione di 737 alberi e 426 arbusti, contribuendo al miglioramento della qualità ambientale e paesaggistica del quartiere e offrendo nuove opportunità per il trekking urbano e il cicloturismo.
