Copertino, circolo privato trasformato in discoteca abusiva: locale sequestrato dalla Polizia di Stato


COPERTINO - Nell’ambito delle attività di controllo sui locali adibiti a pubblico spettacolo, disposte dal Questore Giampietro Lionetti per garantire il rispetto della normativa vigente, la Polizia di Stato ha sottoposto a sequestro preventivo un esercizio a Copertino, dove sono stati accertati numerosi illeciti di natura penale e amministrativa.

I controlli risalgono alla serata del 18 febbraio e sono stati effettuati da personale della Questura di Lecce, in particolare della Divisione Polizia Amministrativa e dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Nardò e Otranto, con il supporto del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, dell’ASL Lecce Nord e dell’Ispettorato del Lavoro. Le verifiche rientrano in quanto stabilito nei Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutisi in Prefettura e nel successivo incontro operativo organizzato dalla Questura il 6 febbraio a Galatina.

I controlli si sono protratti oltre la mezzanotte e, intorno alle 2 del 19 febbraio, hanno interessato un circolo privato di Copertino dal quale proveniva musica ad alto volume. All’esterno del locale erano presenti oltre 30 persone che consumavano bevande alcoliche, mentre nel piano seminterrato gli agenti hanno riscontrato la presenza di più di 50 avventori intenti a ballare, con un dj alla consolle professionale collegata a impianti audio di grandi dimensioni.

Dagli accertamenti è emerso che il locale era frequentato non solo da pochi soci regolarmente iscritti, ma anche da numerose persone prive di titolo associativo, alcune provenienti dalle province di Brindisi e Taranto. Sono state inoltre riscontrate gravi violazioni in materia di sicurezza: l’uscita di emergenza risultava chiusa con chiavistelli, priva di maniglione antipanico, con apertura verso l’interno e senza alcuna segnaletica indicante le vie di fuga.

La Polizia ha quindi accertato l’apertura abusiva di un locale di pubblico spettacolo danzante, privo delle necessarie autorizzazioni e dell’agibilità. Per questo motivo il presidente e il vicepresidente del circolo sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria. Contattato il pubblico ministero di turno, e considerato il rischio di reiterazione dei reati anche alla luce della promozione di ulteriori serate sui social network, è stato disposto il sequestro preventivo del locale e delle apparecchiature musicali.

Analoghi controlli erano stati effettuati lunedì 16 febbraio a Gagliano del Capo, presso un bar, dove sono state elevate tre sanzioni amministrative per un totale di 1.778 euro. In quel caso sono state riscontrate la mancata esposizione della SCIA, l’assenza dei cartelli antifumo e degli orari di apertura e chiusura, oltre alla presenza di opere abusive.

Si precisa che i provvedimenti adottati nella fase investigativa e/o dibattimentale non implicano responsabilità definitive a carico delle persone indagate, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.