CTU medico-legale e processo previdenziale: al via a Bari la seconda edizione del corso
BARI – Prenderà il via il 26 febbraio la seconda edizione del corso di alta formazione “La CTU medico-legale nel processo previdenziale e assistenziale 2.0”, organizzato da APAB – Associazione di Avvocati Previdenzialisti di Bari, con il coinvolgimento di autorevoli esponenti del mondo accademico, della magistratura e delle istituzioni.
Il corso, sotto la direzione scientifica del prof. Biagio Solarino, si svolgerà presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Università degli Studi di Bari e rappresenta un momento di approfondimento tecnico di particolare rilievo in un settore cruciale del contenzioso previdenziale e assistenziale, dove la consulenza tecnica d’ufficio (CTU) riveste un ruolo decisivo per l’accertamento dei diritti.
La giornata inaugurale del 26 febbraio sarà dedicata alle novità procedimentali, processuali e pratiche in materia previdenziale, con un parterre di relatori di prestigio. Tra i saluti istituzionali sono previsti il prof. Alessandro Dell’Erba, presidente della Scuola di Medicina dell’Università di Bari, l’avv. Alessandro Russi, vicepresidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari, il prof. Franco Introna, presidente SIMLA, il dott. Filippo Anelli, presidente FNOMCeO, la dott.ssa Benedetta Dito, direttore regionale INPS Puglia, il dott. Michele Lorenzelli, direttore provinciale INAIL, oltre a rappresentanti del mondo forense e medico-legale.
I lavori saranno introdotti e moderati dalla dott.ssa Floriana Dibenetto e dal dott. Marco Massari, mentre tra gli interventi principali figurano l’avv. Roberto Positano, sul nuovo procedimento ex art. 445 bis c.p.c., e il dott. Marcello Epifani, sulla sperimentazione della riforma della disabilità , tema di grande attualità per operatori del diritto e consulenti tecnici.
«La CTU nel processo previdenziale non è un mero passaggio tecnico, ma spesso rappresenta il momento decisivo per il riconoscimento di diritti fondamentali – dichiara l’avvocata Carla Marinaci, presidente di APAB –. Investire in una formazione qualificata e continua significa garantire decisioni più consapevoli, accertamenti più rigorosi e, soprattutto, un servizio migliore agli utenti finali. La qualità della preparazione di avvocati e consulenti si traduce in tutela effettiva per chi si trova in condizioni di fragilità ».
