Pace, diritto e formazione: inaugurato a Bari l’anno accademico dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Metropolitane San Sabino


BARI - Si è svolta a Bari, presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Metropolitane San Sabino, la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, culminata con la consegna dei diplomi di laurea agli studenti. Al centro dell’evento, che ha visto la partecipazione di autorità religiose, accademiche e studenti, il tema della pace, del ruolo del diritto internazionale e della responsabilità delle istituzioni educative in un contesto globale segnato da tensioni e riarmo.

L’intervento di Mons. Satriano

Mons. Giuseppe Satriano ha aperto la cerimonia sottolineando che la pace non è una costruzione fragile da inseguire solo dopo i conflitti, ma un cammino da coltivare quotidianamente attraverso le istituzioni e la convivenza. “Il pacifismo giuridico nasce per impedire che la paura diventi un sentimento dominante, trasformandosi invece in convivenza. L’orizzonte che ci è consegnato ci sottrae alla tentazione di pensare la pace come un concetto astratto”, ha affermato. Il presule ha inoltre evidenziato come il diritto internazionale, pur essendo in crisi, resti uno strumento fondamentale per realizzare la pace, e ha richiamato la responsabilità morale e culturale di tutti nella costruzione di una società più giusta.

Lo stato dell’arte dell’istituto secondo Capotosto

Subito dopo, il direttore dell'Istituto Don Ciro Capotosto ha presentato lo stato dell’arte dell’istituto, illustrando numeri e dati significativi: il crescente numero di iscritti, i corsi attivi e le nuove iniziative accademiche. “Il nostro istituto continua a formare studenti capaci di coniugare conoscenza teologica, responsabilità civile e impegno sociale”, ha dichiarato Capotosto. Il direttore ha quindi introdotto la prolusione finale, affidata al prof. Tommaso Greco, evidenziando come l’istituto svolga un ruolo strategico nella formazione integrale dei giovani e nella promozione del dialogo culturale e religioso.

La prolusione finale di Tommaso Greco

Il prof. Greco ha concluso la sessione accademica con una prolusione dedicata al pacifismo giuridico e alla diplomazia creativa. Ha proposto una visione di pace “disarmata e disarmante”, capace di rompere la logica della contrapposizione e aprire canali di cooperazione anche in contesti di conflitto. Ha sottolineato l’importanza delle istituzioni e del diritto internazionale come strumenti concreti di convivenza, citando esempi storici come Unione Europea per dimostrare come la collaborazione post-bellica possa trasformare la società.

La consegna dei diplomi

La cerimonia si è poi conclusa con la consegna dei diplomi, un momento simbolico che ha visto applaudire studenti e famiglie, premiando il percorso di formazione e l’impegno accademico. La giornata ha ribadito il legame tra sapere, responsabilità civile e promozione della pace, offrendo un modello di riferimento per il futuro dell’istruzione religiosa e civile a livello locale e internazionale.