Puglia, prime cifre sull’abbattimento delle liste d’attesa: oltre 6.300 visite anticipate, il 30% rifiuta nuovo appuntamento


BARI - Ci sono i primi dati sull’abbattimento delle liste d’attesa voluto dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. Circa il 30% delle persone richiamate per anticipare esami e visite – oltre 3.000 cittadini – ha rifiutato il nuovo appuntamento. Altri 1.500 pazienti sono risultati irreperibili e saranno richiamati nelle prossime settimane.

Sul fronte positivo, oltre 6.300 persone hanno potuto anticipare l’esame richiesto, e di queste, più della metà ha effettuato la prestazione nella prima settimana di attivazione del piano. Il programma di recupero prevede lo smaltimento delle liste d’attesa dando priorità a chi ha urgenza maggiore: chi deve effettuare esami specialistici con priorità U, entro 72 ore, o B, entro 10 giorni, e chi è in lista per un ricovero con priorità A, entro 30 giorni.

In totale, dalle sei Asl, dai Policlinici di Bari e Riuniti di Foggia e dai due Irccs De Bellis e Oncologico Giovanni Paolo II, sono state richiamate 14.923 persone, di cui 12.018 per visite ed esami e 2.905 per ricoveri. L’azienda che ha richiamato il maggior numero di persone è stata il Policlinico Riuniti di Foggia, con 3.162 recall: 1.199 prestazioni anticipate e 377 già eseguite.

Il piano regionale prosegue con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa e garantire prestazioni sanitarie tempestive ai cittadini pugliesi.