“Un bene in comune”: a Trani un seminario sui beni confiscati alle mafie come risorsa del territorio


TRANI – Trasformare un simbolo di illegalità in un presidio di partecipazione sociale e democrazia: è questo l’obiettivo del seminario “Un bene in comune: i beni confiscati alle mafie come risorsa del territorio”, che si terrà mercoledì 4 febbraio nella Biblioteca Comunale Giovanni Bovio di Trani, in piazzetta San Francesco, a partire dalle ore 15:00.

L’evento è promosso dal Comune di Trani e dal Centro di Servizio al Volontariato San Nicola ETS, con il patrocinio di CSVnet ETS e la collaborazione di CSVnet Puglia, Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Libera Coordinamento regionale Puglia e la Cooperativa sociale Semi di Vita. Il seminario nasce dalla volontà di approfondire il valore della restituzione alla collettività dei beni sottratti alla criminalità organizzata, sottolineando come il riutilizzo sociale di questi immobili possa promuovere inclusione, coesione sociale e legalità attiva.

I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, all’assessora ai Servizi Sociali Alessandra Rondinone, a Chiara Tommasini, presidente del CSVnet, e a Rosa Franco, presidente del CSV San Nicola. Seguiranno le relazioni di esperti del settore: Tatiana Giannone, responsabile nazionale beni confiscati di Libera; Renato Nitti, procuratore della Repubblica di Trani; e Francesco Menditto, consigliere dell’ANBSC, moderati da Alessandro Nicola Attolico, dirigente Area Affari Generali del Comune di Trani.

Nel pomeriggio interverranno Silvia Miglietta, assessora alla Cultura e Conoscenza con delega alla Legalità e Antimafia Sociale della Regione Puglia, Alessandro Seminati, direttore del CSVnet, e Francesco Capone, esperto in beni confiscati, con la moderazione di Alessandro Cobianchi, direttore del CSV San Nicola. L’incontro offrirà anche testimonianze dirette e casi concreti di buone pratiche: don Angelo Cassano, referente regionale di Libera Puglia, e Angelo Santoro, presidente della Cooperativa sociale Semi di Vita, racconteranno come i beni confiscati rimessi a disposizione della comunità possano generare opportunità di lavoro e promuovere il riscatto sociale sul territorio.

Il seminario rappresenta un’occasione di riflessione e confronto per approfondire il ruolo dei beni confiscati come strumenti di legalità attiva e sviluppo comunitario, trasformando la memoria di illegalità in opportunità concrete per la società.