Xylella, chiuso il monitoraggio 2026 nell’area di Triggiano. Confagricoltura Bari-BAT: “Risultato importante, avanti con presidio e responsabilità condivisa”

BARI - Confagricoltura Bari-BAT esprime soddisfazione per l’esito del monitoraggio 2026 nell’area di Triggiano interessata dal focolaio di Xylella fastidiosa sottospecie fastidiosa: dopo due anni di interventi e controlli costanti, non si registra alcuna espansione.

Il risultato, illustrato nel corso del sopralluogo istituzionale alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli, del sindaco di Triggiano Pino Toscano, del dirigente dell’Osservatorio Fitosanitario Salvatore Infantino e dei rappresentanti di ARIF, conferma l’efficacia del lavoro sinergico tra istituzioni, strutture tecniche e imprese agricole.

Oltre 50.000 campioni analizzati e più di 30 ettari di viti purtroppo sottoposti a estirpazione rappresentano numeri significativi di un’azione complessa e spesso dolorosa, ma necessaria per contenere il patogeno e salvaguardare le aree produttive sane.

“L’assessorato è l’Osservatorio stanno lavorando bene. Accogliamo con grande favore questa notizia – dichiara il presidente di Confagricoltura Bari-BAT – perché dimostra che quando il presidio del territorio è costante e le misure vengono applicate con rigore , i risultati arrivano. Va riconosciuto il lavoro puntuale dell’Osservatorio Fitosanitario e dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, così come il senso di responsabilità degli agricoltori che, anche a costo di sacrifici importanti, hanno rispettato le prescrizioni e affrontato gli espianti”.

Confagricoltura Bari-BAT rivolge un pensiero particolare alle aziende che hanno subito l’estirpazione delle viti: “Dietro quei numeri ci sono imprese, famiglie, investimenti e identità produttive. A loro va il nostro sostegno e l’impegno a continuare a chiedere misure adeguate di accompagnamento e rilancio”.

L’Organizzazione sottolinea, tuttavia, la necessità di non abbassare la guardia. Il mantenimento della “pulizia” del territorio resta un elemento imprescindibile nella strategia di contenimento: occorre intervenire sugli incubatori abbandonati, sui terreni incolti, sulle aree agricole pubbliche e sulle fasce perimetrali o limitrofe a infrastrutture stradali e ferroviarie, affinché non diventino veicolo di diffusione del batterio.

“La difesa del territorio è una responsabilità condivisa – prosegue il presidente – gli imprenditori agricoli devono continuare a garantire cura e gestione attenta dei propri fondi, ma è altrettanto fondamentale che gli enti preposti assicurino manutenzione e controllo delle aree di loro competenza. Solo così possiamo proteggere l’agricoltura, il paesaggio e l’economia locale”.

Confagricoltura Bari-BAT conferma la piena collaborazione con la Regione e con tutte le istituzioni coinvolte, ribadendo che la lotta alla Xylella passa attraverso prevenzione, tempestività degli interventi e un presidio continuo del territorio, nell’interesse dell’intero comparto agricolo pugliese.