ALGORITMO: se l'Intelligenza Artificiale avesse il cuore che batte a tempo di Tip Tap
FILIPPO GIGANTE - Cosa succederebbe se un giorno, invece del solito pacco ordinato online per errore, vi venisse recapitato a casa un robot umanoide capace di imparare tutto di voi in pochi secondi? E se questo robot non si limitasse a pulire i pavimenti, ma iniziasse a suonare, ballare e… incredibile ma vero a ricordarvi chi siete veramente? Sabato 28 marzo alle ore 21.00, il Teatro Nuovo di Martina Franca si trasforma in un laboratorio di futuro e risate con “ALGORITMO: LUI E L’AI” (o, per i fan dei giochi di parole, Algo Ritmo). Protagonista un duo d’eccezione: l’istrionico Raffaello Tullo e la talentuosa Martina Salvatore.
La trama ci porta in un futuro che somiglia terribilmente al nostro presente. Un
uomo solo e un po’ smarrito riceve Martie, una creatura tecnologica dalle
sembianze umane interpretata da Martina Salvatore. Martie non è una semplice
assistente vocale che sbaglia le previsioni del meteo: è un algoritmo
sofisticatissimo che reagisce agli stimoli, apprende e, progressivamente, diventa lo
specchio dei desideri del protagonista. Tra i due nasce un’intesa inaspettata. Martie
aiuta l'uomo a rispolverare vecchi sogni chiusi nel cassetto, diventando compagna
di vita e di musica. Ma attenzione: quando c'è di mezzo un algoritmo, il “bug” è
sempre dietro l’angolo.
Scritto da Raffaello Tullo e Andrea Delfino, con la regia di Marco Rampoldi e la collaborazione di Paola Ornati, Algoritmo è più di uno spettacolo, è un'esplosione di energia creativa. Non aspettatevi un monologo filosofico sulla tecnologia, ma preparatevi a un mix travolgente di musica dal vivo e ritmi incalzanti, tip tap che vi farà venire voglia di muovere i piedi sotto la poltrona, poesia e magia per ricordarci che l'incanto non è fatto di pixel. In un’epoca in cui parliamo con le macchine ogni giorno, lo spettacolo ci invita a fare l’esatto opposto: usare le macchine per parlare di noi. Con ironia e leggerezza, vengono toccati temi profondi come il progresso, il patriarcato, la solitudine e quel “potere umanizzante” che solo l'arte sa offrire. È lo show perfetto per chi vuole riflettere sui rischi dell’IA senza smettere di ridere un solo secondo. “Uno spettacolo che toglie la polvere dai sogni e ci ricorda che, algoritmo o no, il ritmo della vita lo decidiamo noi.”
Info e Biglietti
Non lasciate che l'algoritmo decida il vostro sabato sera!
Quando: Sabato 28 marzo, ore 21.00
Dove: Teatro Nuovo
Prenotazioni: 080 740 7313 (Botteghino)
