All’Ospedale “Di Venere” nasce una nuova realtà a supporto del Centro Emostasi e Trombosi


BARI – I pazienti in terapia anticoagulante orale hanno finalmente una propria “casa” all’interno del Centro Emostasi e Trombosi dell’Ospedale “Di Venere”. La novità è stata ufficializzata con una cerimonia nella Sala Prelievi del Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SIMT), alla presenza del direttore generale Luigi Fruscio, della presidente dell’associazione A.P.I.A.A. (Associazione Pugliese Integrata Anticoagulati e Antiaggregati) Antonietta Colucci, del direttore del SIMT Domenico Visceglie, del direttore di presidio Maurizio Marra, operatori sanitari e soci dell’associazione.

L’iniziativa mira a sostenere il monitoraggio e la sicurezza della terapia anticoagulante orale (TAO) per i circa 6.000 pazienti seguiti dal Centro, così come a supportare familiari e operatori sanitari. In occasione dell’evento, l’associazione ha donato al Centro un coagulometro portatile di ultima generazione, strumento fondamentale per la gestione clinica anche in situazioni complesse e urgenti. Il dispositivo consente, anche in remoto, di monitorare i valori di protrombina (PT) con una semplice goccia di sangue, migliorando controllo e aderenza terapeutica.

«Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni sanitarie e associazionismo, capace di generare valore per i pazienti e rafforzare la qualità dell’assistenza – ha dichiarato il direttore generale Luigi Fruscio –. Il potenziamento delle dotazioni tecnologiche e il coinvolgimento attivo della comunità rendono i nostri servizi sempre più efficaci, sicuri e vicini ai bisogni delle persone».

La presidente Antonietta Colucci ha ricordato come «oggi si completa un percorso avviato 15 anni fa. Grazie alla ASL Bari si realizza la volontà delle persone in terapia, dei loro familiari e degli operatori sanitari che hanno contribuito alla nascita di questo Centro, con l’obiettivo di migliorare i servizi e l’assistenza sanitaria in favore dei pazienti e delle loro famiglie».

La terapia anticoagulante orale (TAO)

La TAO è essenziale nella prevenzione e nel trattamento delle malattie tromboemboliche, riducendo il rischio di eventi come ictus e trombosi con un profilo di sicurezza controllato. Una gestione efficace richiede monitoraggio costante e strumenti adeguati, come i coagulometri portatili, che aumentano la precisione del controllo clinico, soprattutto nei pazienti più fragili.

Le principali indicazioni per la TAO riguardano fibrillazione atriale (67%), tromboembolismo venoso (16%), protesi valvolari cardiache (12%) e altre condizioni cardiovascolari (5%). Evidenze consolidate e raccomandazioni di organismi come l’Istituto Superiore di Sanità confermano il ruolo centrale della TAO nella riduzione di mortalità e complicanze.