“Architetti Chef” BAT: trionfa il gusto del design con il piatto “cardo e decumano”
MARGHERITA DI SAVOIA - Si è conclusa la terza edizione di “Architetto Chef: il design è servito”, il format che unisce creatività culinaria e progettazione architettonica, organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC BAT in collaborazione con Zingrillo.com, l’associazione Cuochi e Pasticceri della BAT e il coinvolgimento di Work-Aut e dell’Istituto “Aldo Moro” di Margherita di Savoia.
L’evento ha visto sfidarsi otto coppie composte da architetti e chef, impegnate nella realizzazione di piatti che non fossero solo espressione di gusto, ma anche di identità progettuale e narrativa. Ogni creazione, infatti, è stata valutata non solo per la qualità gastronomica, ma anche per il concept, la composizione estetica e la storia legata al piatto.
A vincere questa edizione è stata la coppia formata da Maria Parente e Michelangelo Papagni con la proposta “al centimetro quadrato”. Al secondo posto si sono classificati Vito Zecchillo e Angelo Rotondella con il piatto “di padre in figlio”, mentre il terzo gradino del podio è stato conquistato da Angela Seccia e Loredana Lenoci con “cardo e decumano”, titolo simbolico che richiama il lessico urbanistico romano.
Il format, ormai consolidato, punta a valorizzare la contaminazione tra discipline diverse, architettura e cucina in primis, accomunate da creatività, tecnica e capacità narrativa. Come sottolineato dagli organizzatori, l’obiettivo è anche quello di trasformare le esperienze in un vero e proprio “architettario” di ricette, capace di raccontare visivamente e concettualmente ogni piatto realizzato.
Un ruolo centrale è stato riservato anche alla formazione e all’inclusione, grazie alla partecipazione degli studenti dell’Istituto Alberghiero “Aldo Moro”, che hanno affiancato i professionisti durante le prove, contribuendo alla realizzazione dei piatti e vivendo un’esperienza diretta di collaborazione interdisciplinare.
L’iniziativa si conferma così non solo una competizione, ma anche un progetto culturale e sociale che intreccia formazione, solidarietà e valorizzazione del territorio, con un format che gli organizzatori guardano già a espandere su scala nazionale.
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