Bari, Lino Banfi ospite d’onore al Bif&st: premiato al Petruzzelli tra cinema, ricordi e nuovi progetti


BARI – Giornata di grande partecipazione al Teatro Petruzzelli nell’ambito del Bif&st – Bari International Film&TV Festival, dove Lino Banfi è stato ospite d’onore e insignito del Premio Bif&st Arte del Cinema.

L’attore, tra i volti più rappresentativi della commedia italiana e originario della Puglia, ha ricevuto una lunga standing ovation da un teatro gremito. L’evento si è aperto con la proiezione del cult del 1982 “Vieni avanti cretino” di Lucio Salce, seguita dall’anteprima dei primi trenta minuti del documentario a lui dedicato “Lino d’Italia: storia di un itALIENO”, diretto da Marco Spagnoli e prodotto da Minerva Pictures.

Nel successivo incontro con il pubblico, moderato dal critico e regista Steve Della Casa, Banfi ha ripercorso tappe della sua carriera, tra sacrifici giovanili, gavetta teatrale e il lungo percorso nel cinema popolare italiano. L’attore ha anche ricordato il suo rapporto con il pubblico e con la critica, sottolineando come molti film inizialmente sottovalutati siano poi diventati veri e propri cult.

Ampio spazio anche a riflessioni sul presente: Banfi ha invitato i giovani aspiranti attori a non rinunciare alla formazione e alla pratica teatrale, evidenziando la centralità della gavetta e del lavoro sul campo rispetto alla ricerca della popolarità immediata sui social.

Non è mancata una nota di leggerezza con l’annuncio, in anteprima, dell’avvio di un nuovo progetto: un podcast dedicato a conversazioni informali sui fatti quotidiani e sulle storie delle persone.

Nel suo intervento, l’attore ha inoltre ricordato con affetto la propria identità pugliese e il contributo dato alla diffusione della comicità regionale nel panorama nazionale, rivendicando il valore culturale della “pugliesità” nella sua carriera.

La cerimonia di premiazione si è conclusa con l’intervento del presidente della Regione, che ha sottolineato il ruolo di Banfi come ambasciatore della cultura e dell’identità pugliese. La motivazione del premio ha riconosciuto all’attore la capacità di attraversare generazioni e linguaggi del cinema italiano, mantenendo un legame costante con il pubblico.

Visibilmente emozionato, Banfi ha ringraziato il festival con parole di sorpresa e gratitudine, sottolineando il valore simbolico del riconoscimento ricevuto a Bari.