Bif&st 2026: Margherita Buy e Domenico Procacci celebrano “La stazione” al Teatro Petruzzelli
BARI – La sesta giornata del Bif&st si è aperta con l’incontro tra Margherita Buy e Domenico Procacci, moderato da Angela Prudenzi al Teatro Petruzzelli, in occasione della proiezione restaurata in 4K del film “La stazione”, diretto da Sergio Rubini e prodotto dalla Fandango, a 35 anni dal debutto.
Il film, primo progetto della Fandango e premiato dai maggiori riconoscimenti del cinema italiano, è stato presentato al pubblico nella sua versione restaurata da Cinecittà nel 2021.
Le aspettative e la lavorazione del film
Margherita Buy ha ricordato il set difficile: “Giravamo sempre di notte, faceva freddissimo, ma tutti sentivano una grande responsabilità e passione per realizzare il film.” Procacci ha spiegato come il progetto inizialmente non prevedesse Rubini alla regia, ma la sua scelta si rivelò vincente: “Sergio ha fatto un bellissimo lavoro, dando il via anche alla sua carriera da regista.”
Nuovi talenti e sfide per il cinema italiano
Procacci ha evidenziato le difficoltà attuali del settore: “È più complicato lavorare sulle opere prime e seconde, sui giovani registi; le regole di gioco non sono chiare, e bisogna trovare equilibrio tra creatività e vincoli produttivi.” Buy ha sottolineato l’importanza di lasciare spazio ai talenti: “Nonostante le difficoltà, emergono molti giovani promettenti; bisogna dare libertà agli attori e agli autori per creare film di qualità.”
Scelte del cast e equilibrio artistico
Procacci ha spiegato come bilanciare il cast rispetto al budget: “A volte difendo attori meno noti perché artisticamente funzionano, altre volte mi trovo a mediare tra coproduttori e distributori.” Buy ha aggiunto: “Il cinema richiede dedizione e libertà, che spesso le piattaforme digitali riducono.”
Cinema e piattaforme: diversità e libertà creativa
Procacci ha commentato il rapporto tra durata del racconto e piattaforme: “Raccontare una storia in due ore funziona, ma alcune narrazioni beneficiano di tempi più lunghi. L’importante è non imbrigliare la creatività.” Buy ha confermato: “Serve attenzione e dedizione, che a volte il sistema delle piattaforme appiattisce.”
Consigli ai giovani
Riguardo al mestiere del produttore, Procacci è stato realistico: “Non lo consiglierei, ma incoraggerei chi ha passione a provare, lasciando spazio per capire se ha talento e determinazione.”
L’incontro ha offerto al pubblico del Petruzzelli, tra cui molte scolaresche, un approfondimento sulla nascita di un classico del cinema italiano e sulle sfide attuali del settore.
