Brindisi, il 'Decameron' torna in scena al Nuovo Teatro Verdi


BRINDISI
- Il Decameron torna in scena, questa volta a Brindisi al Nuovo Teatro Verdi sabato 28 marzo, dopo il successo del debutto a Mesagne. La Scuola Talìa torna sul palco del Teatro Verdi di Brindisi con il "Decameron", uno spettacolo che rilegge in chiave teatrale l’opera di Giovanni Boccaccio, restituendone tutta la forza narrativa, ironica e profondamente umana.

Attraverso un lavoro corale che coinvolge attori e narratori, lo spettacolo costruisce un dialogo diretto con il pubblico, intrecciando racconto, azione scenica e momenti musicali. Le novelle prendono vita in una dimensione viva e attuale, dove il riso, il desiderio, l’inganno e la verità si incontrano e si scontrano, restituendo uno spaccato sorprendentemente moderno dell’animo umano.

La regia di Maurizio Ciccolella guida un ensemble formato dagli allievi della Scuola Talìa in un percorso che unisce formazione e produzione artistica, confermando il valore del teatro come strumento di crescita, espressione e costruzione di comunità.

Decameron è un’esperienza teatrale che invita il pubblico a riconoscersi nelle storie raccontate, riscoprendo il piacere del racconto condiviso e della scena come spazio di incontro.

Lo spettacolo si distingue per una messinscena essenziale ma fortemente dinamica, capace di trasformare lo spazio scenico in un luogo vivo e mutevole, dove narrazione e azione si intrecciano continuamente. La struttura è composta da episodi autonomi ma legati da un filo comune, in cui si alternano comicità, eros, beffa e momenti di intensa delicatezza. Il ritmo è serrato e frammentato, sostenuto da un lavoro corale degli attori che attraversano più ruoli con naturalezza. Ne emerge un teatro fisico e diretto, che non cerca di "attualizzare" forzatamente Boccaccio, ma lo rende presente attraverso il corpo, la voce e una relazione immediata con il pubblico.

«Il Decameron -afferma il regista- è un’opera che continua a parlarci con sorprendente lucidità. Non abbiamo voluto attualizzarlo, ma metterci in ascolto della sua verità, lasciando che fossero gli attori, con il loro corpo e la loro presenza, a renderlo vivo oggi. È un lavoro corale, in cui il racconto diventa azione e la scena si trasforma in uno spazio condiviso con il pubblico. Ho chiesto agli attori di utilizzare la propria corporeità senza tabù, come strumento espressivo pieno, libero, necessario. In queste novelle ritroviamo desideri, fragilità e contraddizioni che appartengono ancora a noi. Il teatro, in questo senso, diventa un luogo di riconoscimento, oltre che di incontro».

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, senza assegnazione. Si consiglia pertanto al pubblico di presentarsi con adeguato anticipo rispetto all’orario di inizio dello spettacolo, al fine di facilitare le operazioni di accesso e garantire una migliore organizzazione dell’accoglienza in sala. L’ingresso sarà consentito fino al raggiungimento della capienza massima prevista dal teatro. Una volta iniziata la rappresentazione, l’accesso potrà essere limitato o temporaneamente sospeso per non arrecare disturbo allo svolgimento dello spettacolo e agli spettatori già presenti.

La visione è consigliata ai minori solo se accompagnati. Al numero messo a disposizione è possibile chiedere ulteriori informazioni in merito.

E’ gradita una donazione liberale per la copertura delle spese organizzative. Si può prenotare solo tramite WhatsApp al numero 3466606385.

Lo spettacolo gode del patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Brindisi.