Disturbi alimentari, al Giovanni XXIII tavolo tecnico per un percorso dedicato ai minori


BARI - È stato avviato al Ospedale Giovanni XXIII un tavolo tecnico finalizzato alla definizione di un percorso ospedaliero multidisciplinare dedicato ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione in età evolutiva. L’iniziativa mira a rafforzare la prevenzione, la diagnosi precoce e la presa in carico integrata dei minori.

L’azione nasce in risposta al crescente afflusso al Pronto Soccorso pediatrico di bambini e adolescenti con disturbi alimentari, spesso associati a condizioni di fragilità clinica e psicologica e sempre più precoci.

Il percorso coinvolgerà in maniera coordinata Pronto Soccorso, Psicologia Clinica e Neurologia Pediatrica, trasformando l’accesso in emergenza in un’opportunità strutturata di cura e accompagnamento della famiglia, anche attraverso eventuali ricoveri brevi per stabilizzazione.

Promosso dalla Direzione sanitaria nell’ambito della continuità assistenziale del polo pediatrico e in occasione del mese dedicato ai disturbi alimentari, il tavolo tecnico si ispira al modello ministeriale “Percorso Lilla”. L’obiettivo è costruire un primo assetto operativo immediatamente attivabile, valorizzando le competenze già presenti in ospedale.

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione in età evolutiva rappresentano condizioni complesse che richiedono un approccio integrato medico, psicologico, nutrizionale e familiare. L’intervento precoce è determinante per ridurre il rischio di cronicizzazione e migliorare l’efficacia dei trattamenti.

Il percorso riguarderà anoressia nervosa, bulimia nervosa, binge eating disorder e ARFID, estendendosi progressivamente alla fascia 0–18 anni con modelli differenziati per età. In prospettiva, è prevista anche l’intercettazione precoce dei disturbi alimentari della prima infanzia, considerati fattori di rischio evolutivo.

Come sottolineano i professionisti coinvolti:

“Non volevamo limitarci a registrare un bisogno crescente. Abbiamo scelto di iniziare a costruire una risposta. Il Percorso Lilla nasce proprio da questo: dalla volontà condivisa di mettere in rete competenze già presenti nell’ospedale e trasformarle in un percorso concreto di accoglienza, valutazione e cura. È un primo passo, che nasce con le risorse oggi disponibili, verso un servizio che vogliamo progressivamente consolidare, ampliare e migliorare”.