Premio Internazionale Biol 2026: Bari al centro dell’eccellenza dell’olio extravergine di oliva biologico
BARI - Ha preso il via questa mattina, giovedì 19 marzo 2026, nelle sale del Circolo Barion (Molo San Nicola), la 31ª edizione del Premio Internazionale Biol, la manifestazione di riferimento per la qualità dell’olio extravergine di oliva biologico a livello mondiale.
Alla cerimonia di apertura erano presenti l’Assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, l’Assessore allo Sviluppo Locale e alla Blue Economy del Comune di Bari, Pietro Petruzzelli, il presidente del Premio Biol, Nino Paparella, il segretario generale di Unioncamere Puglia, Luigi Triggiani, e i 34 membri della giuria guidata dai capi panel Alfredo Marasciulo e Anna Neglia.
La Puglia e l’eccellenza dell’olio biologico
“Il Premio Biol rappresenta per la Puglia un appuntamento di grande valore – ha dichiarato l’Assessore Paolicelli – perché mette al centro una delle nostre eccellenze più identitarie: l’olio extravergine biologico. Bari accoglie produttori, esperti e operatori da diversi Paesi, confermandosi luogo di confronto, promozione e valorizzazione del nostro patrimonio agroalimentare.”
L’Assessore Petruzzelli ha aggiunto: “L’evento premia l’olio extravergine biologico, mettendo in risalto la città e il territorio metropolitano come centro nazionale di produzione. Gli oli in concorso provengono da tutto il mondo e sono di altissima qualità, contribuendo a una maggiore consapevolezza dei consumatori sull’importanza di scegliere un extravergine biologico di qualità.”
Un concorso internazionale per qualità e sostenibilità
Il presidente del Premio Biol, Nino Paparella, ha evidenziato la crescita di partecipanti e territori coinvolti: “La giuria internazionale valuta le produzioni biologiche, frutto dell’impegno di produttori attenti alla sostenibilità. L’obiettivo è ottenere oli ecologicamente responsabili e di alta qualità, grazie a passione, dedizione e conoscenza tecnica.”
In Puglia, oltre il 25% degli oliveti è coltivato in biologico, con un crescente interesse dei consumatori per prodotti sani e sostenibili. Il capo panel Alfredo Marasciulo ha sottolineato l’eccellenza dei campioni, nonostante le difficoltà climatiche e fitosanitarie: “Aree non tradizionalmente vocate presentano oli sempre più convincenti. L’elaiotecnica professionale consente di portare sul mercato prodotti di qualità superiore.”
Programma e premiazioni
Dopo la preselezione dei mesi scorsi, oggi circa 50 campioni sono stati valutati dalla giuria internazionale. Domani, venerdì 20 marzo, la finalissima designerà il vincitore assoluto. La giornata sarà arricchita da eventi culturali, gastronomici e tecnici presso il Salone San Nicola della Camera di Commercio.
Particolare attenzione è riservata alle nuove generazioni: una classe terza dell’istituto Imbriani-Balilla di Bari parteciperà al corso di degustazione per assegnare il Premio BiolKids. Saranno inoltre conferiti il BiolPack, per il miglior packaging, e il BiolMedia, assegnato dagli esperti giornalisti pugliesi.
Alle ore 15.30 sono previste la mostra degli oli biologici, i corner di assaggio, la proclamazione del vincitore assoluto e la consegna dei premi ai primi dieci classificati tra i 504 oli in concorso, provenienti da 17 Paesi (310 etichette italiane e 194 europee ed extraeuropee).
Una storia di eccellenza
Nato nel 1996 ad Andria su iniziativa del C.i.Bi. e del Programma Olio & Qualità, il Premio Biol, organizzato da Biol Italia, conferma la sua posizione di manifestazione internazionale di riferimento per il settore dell’olio extravergine biologico, con partecipanti da tutto il mondo e ampio coinvolgimento di esperti e consumatori.
L’evento è realizzato con il sostegno di Puglia Natura e il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Regione Puglia – Assessorato all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Comune di Bari, Camera di Commercio di Bari, Donne dell’Olio, Ordine dei Giornalisti della Puglia e AGAP – Associazione Giornalisti Agroalimentare di Puglia.

