Taranto, due incontri pubblici sulla nonviolenza: focus su Terrasanta e militarizzazione
TARANTO - Due serate per approfondire i conflitti in corso e per interrogarsi sulle alternative alla guerra. Il Punto Pace Pax Christi di Taranto promuove il ciclo “Incontri di Cultura Nonviolenta”, in programma il 23 e 24 marzo, con l’obiettivo di offrire strumenti di lettura e spazi di confronto aperti alla cittadinanza.
Il primo appuntamento è in calendario lunedì 23 marzo alle ore 18.30 alla Parrocchia Madonna delle Grazie, in via Falanto 24, ed è dedicato al tema “La pace violata in Terrasanta”. Al centro dell’incontro la situazione a Gaza e in Palestina, con un’analisi delle conseguenze umanitarie e politiche del conflitto in corso. Interverrà Rosa Siciliano, direttrice della rivista Mosaico di Pace, da anni impegnata nell’approfondimento dei temi legati alla pace e ai diritti umani. A moderare sarà Pio Castagna, formatore alla nonviolenza.
Il secondo incontro si terrà martedì 24 marzo alle ore 18.45 alla Parrocchia Sant’Egidio, in via Gregorio VII, zona Tramontone, e affronterà il tema “Scelte nonviolente in tempo di militarizzazione. L’attenzione sarà rivolta ai nuovi scenari internazionali, segnati da un rafforzamento delle politiche militari e da una crescente normalizzazione del ricorso alla guerra come strumento di risoluzione dei conflitti. Il confronto metterà al centro le possibili alternative nonviolente e il ruolo della società civile.
Interverranno Mons. Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi Italia, Rosa Siciliano, membro dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, nato per monitorare e denunciare le attività di militarizzazione nei contesti educativi, e Sergio Ruggieri, consigliere nazionale di Pax Christi e storico obiettore di coscienza. Anche in questo caso, la moderazione sarà affidata a Pio Castagna.
Entrambi gli incontri sono aperti al pubblico e si inseriscono in un percorso di sensibilizzazione che mira a promuovere una cultura della pace fondata sulla consapevolezza, sul dialogo e sulla responsabilità condivisa, mettendo al centro la nonviolenza.

