Emergenza criminalità, il sindaco Sollecito scrive al Ministro Piantedosi: “Vogliamo una nuova Operazione Primavera, sindaci lasciati soli”
BARI - “Furti di auto in pieno giorno, assalti ai bancomat e ai portavalori. Un’escalation non più tollerabile e un clima di insicurezza e paura tra i cittadini. E noi sindaci lasciati soli e senza mezzi e forze a contrastare una situazione ormai non più arginabile”.
Si tratta di uno stralcio della lettera che il sindaco di Giovinazzo, Michele Sollecito, ha inviato stamani al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Non solo uno sfogo, ma una richiesta concreta di aiuto per fronteggiare una fase critica che interessa, ormai da tempo, non solo Giovinazzo ma tutto il Nord Barese.
Il sindaco illustra al Ministro dati e numeri allarmanti di furti e rapine e invoca una nuova “Operazione Primavera”, simile a quella del 2000 che portò in Puglia 1.900 uomini tra carabinieri, polizia e finanzieri per contrastare il contrabbando di sigarette provenienti da Albania e Montenegro.
“Non chiediamo una mera azione repressiva, ma un presidio di legalità che consenta alla parte sana di questo territorio di continuare a investire, accogliere e prosperare – spiega il sindaco – Serve una task-force interforze che, affiancando i presìdi locali, smantelli le filiere illecite e restituisca ai cittadini la certezza di uno Stato partner nel quotidiano. Qui non solo non c’è sicurezza, ma non c’è neanche la percezione della sicurezza”.