Vertenza Natuzzi, confronto riaperto al Mimit: “Clima costruttivo, avanti senza pregiudiziali”


BARI - Si è svolto questo pomeriggio, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il tavolo dedicato alla vertenza Natuzzi, presieduto da Gianpiero Castano, responsabile della task force ministeriale sulle crisi aziendali.

L’incontro arriva dopo una fase di rottura tra azienda e organizzazioni sindacali, che avevano espresso contrarietà rispetto al piano industriale illustrato nei precedenti confronti. Il clima registrato oggi ha però segnato un cambio di passo.

L’assessore regionale allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci Di Sciascio, presente al tavolo insieme al presidente del Sepac Leo Caroli e alla direttrice del Dipartimento regionale Gianna Elisa Berlingerio, ha espresso soddisfazione per l’esito della riunione.

“Registriamo con favore la ripresa del confronto in un clima più disteso e responsabile – ha dichiarato –. Il dottor Castano ha evidenziato come il tono complessivo degli interventi sindacali sia stato orientato alla disponibilità e alla volontà di dialogo, ribadendo la necessità di non imporre soluzioni ma di favorire un percorso condiviso”.

Al centro del confronto restano temi cruciali: salvaguardia dell’occupazione e rilancio competitivo dell’azienda, nell’interesse dei lavoratori e del territorio. Le parti hanno condiviso la volontà di proseguire il dialogo in modo serrato, con la calendarizzazione di due giornate di lavoro fissate per il 10 e l’11 marzo.

L’assessore ha inoltre annunciato l’apertura, nelle prossime settimane, di un’interlocuzione con il Ministero del Lavoro sul tema della decontribuzione prevista dall’accordo di novembre, in particolare rispetto alle ipotesi di reshoring produttivo. “Come Regione, insieme alla task force ministeriale, accompagneremo questo tentativo con senso di responsabilità”, ha aggiunto, sottolineando l’attenzione espressa dallo stesso Castano su questo passaggio.

Infine, un ringraziamento è stato rivolto a tutte le parti coinvolte, comprese le organizzazioni sindacali, i vertici aziendali e la Regione Basilicata.

“Il percorso non è semplice – ha concluso Di Sciascio – ma oggi è stato compiuto un passo avanti significativo”.