Foggia, Quartiere Ferrovia: proliferano le attività “fotocopia”, residenti chiedono un piano del commercio
FOGGIA – Nel quartiere Ferrovia di Foggia continua a crescere il numero di attività commerciali simili tra loro, con un fenomeno ormai non più confinato al quadrilatero “caldo” di via Podgora, ma esteso verso la parte ovest della zona. In particolare, si registrano nuove aperture di macellerie halal, caratterizzate dal metodo di macellazione secondo le regole islamiche, che si sommano a market etnici, money transfer, negozi di telefonia e parrucchieri.
I residenti sottolineano che il problema non riguarda la nazionalità o l’origine degli imprenditori, ma la totale assenza di regia pubblica. La mancanza di programmazione urbana e commerciale porta a una concentrazione eccessiva di esercizi simili, con effetti negativi su decoro, sicurezza e qualità della vita. Dal 2016 a oggi, le attività “fotocopia” sono passate da circa 40 a quasi 80, mentre i negozi gestiti da foggiani risultano meno di 30.
Oltre all’omogeneità commerciale, si aggiungono problemi di bivacchi, rifiuti e mercatini abusivi, con marciapiedi invasi e degrado diffuso. I residenti chiedono controlli seri su igiene, bagni, conservazione dei prodotti, impianti, smaltimento dei rifiuti e sicurezza dei locali, come previsto dalle normative europee e italiane sull’HACCP e la prevenzione incendi.
Altro nodo riguarda gli ex negozi trasformati in abitazioni o dormitori improvvisati, spesso senza requisiti igienico-sanitari e di sicurezza. La normativa vigente (D.P.R. 380/2001) disciplina il mutamento di destinazione d’uso e prevede sanzioni in caso di abusi. Servono quindi verifiche sulle SCIA, autorizzazioni SUAP e titoli autorizzativi, per garantire il rispetto delle regole da parte di tutte le attività.
I residenti lanciano un appello a Comune e Regione: è necessario un vero piano del commercio, con misure oggettive e non discriminatorie, per evitare la monocultura commerciale e garantire la qualità urbana, la sicurezza e la vivibilità del quartiere. L’obiettivo non è bloccare nuovi investimenti, ma favorire integrazione e diversificazione, evitando ghettizzazione commerciale e perdita di identità storica del quartiere Ferrovia, considerato il biglietto da visita della città di Foggia.
Solo con una visione organica e strumenti normativi già disponibili, dicono i residenti, sarà possibile tutelare il tessuto urbano, valorizzare le attività imprenditoriali e garantire una migliore qualità della vita per chi abita e lavora nel quartiere.