Policlinico di Bari, nasce “C.U.R.A.”: l’arte degli studenti per umanizzare la Terapia Intensiva


BARI - Portare bellezza e umanità in uno dei luoghi più delicati dell’ospedale. È questo l’obiettivo di “C.U.R.A. – La bellezza per curare intensamente”, il progetto avviato al Policlinico di Bari che coinvolge studenti, istituzioni e comunità nella riqualificazione della terapia intensiva.

L’iniziativa, presentata nel padiglione Asclepios 3, vede protagonisti 47 studenti delle classi IV e V indirizzo Grafica del Liceo Artistico e Coreutico De Nittis-Pascali, impegnati nella realizzazione di opere artistiche destinate agli spazi della Terapia Intensiva 1 “S. De Blasi”. Il progetto rientra nei percorsi di formazione scuola-lavoro e nasce dalla collaborazione tra l’azienda ospedaliero-universitaria, l’istituto scolastico e il Rotary International – Distretto Puglia e Basilicata, che sostiene economicamente la produzione delle opere.

L’obiettivo è trasformare la terapia intensiva in uno spazio non solo altamente tecnologico, ma anche accogliente e umano, capace di migliorare l’esperienza di pazienti e familiari. Un approccio che mette al centro la qualità delle relazioni e degli ambienti di cura.

Come spiegato dal direttore del Dipartimento di Emergenza e della Rianimazione I, Marco Ranieri, il Policlinico sta lavorando alla realizzazione di una delle terapie intensive più grandi d’Italia, con 25 posti letto, tra cui aree dedicate a trauma e trapianti. In questo contesto, il contributo degli studenti rappresenta un valore aggiunto per rendere gli spazi più vivibili e significativi.

Il percorso prevede anche un coinvolgimento diretto dei ragazzi, che hanno già partecipato a incontri con medici e infermieri per comprendere le caratteristiche della terapia intensiva e, successivamente, visiteranno gli ambienti ospedalieri per progettare interventi artistici più consapevoli.

Il Direttore Generale del Policlinico, Antonio Sanguedolce, ha sottolineato come il progetto si inserisca in una strategia più ampia di umanizzazione delle cure, che punta a migliorare non solo l’efficienza sanitaria ma anche l’accoglienza, i servizi per i familiari e l’accessibilità delle informazioni.

Alla presentazione hanno preso parte anche i rappresentanti del liceo e del Rotary, confermando il valore di una sinergia tra scuola, sanità e territorio che mira a costruire un modello di ospedale sempre più aperto, inclusivo e attento alla persona.