Trani, Palazzo Covelli ospita l’architettura del paesaggio con l’arch. Gerardo Sassano


TRANI – L’architettura del paesaggio è stata protagonista a Palazzo Covelli a Trani, dove l’Ordine degli Architetti BAT ha organizzato una serata formativa con ospite l’architetto Gerardo Sassano, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Potenza e socio fondatore di Volumezero S/XL. Tra i presenti anche il Presidente dell’Ordine di Potenza e i consiglieri locali, tra cui Marco Stigliano e Andrea Roselli.

L’incontro si è aperto con un richiamo all’articolo 7 della cosiddetta Costituzione della Nazione delle Piante, immaginata dallo scienziato Stefano Mancuso: “La nazione delle piante non ha confini, ogni essere vivente è libero di transitarvi, trasferirsi, vivervi senza alcuna limitazione”. Un concetto che ha ispirato Sassano nell’illustrare il ruolo del paesaggio urbano e della natura nelle città.

«Già il nome Volumezero indica che non lavoriamo su volumi ma su superfici – ha spiegato l’arch. Sassano – un lavoro legato allo spazio pubblico, per restituire le città alle persone e sottrarre superfici impermeabili, riportando la natura all’interno dell’ambiente urbano».

Durante la serata sono stati presentati numerosi progetti di rigenerazione urbana, un tema spesso abusato ma centrale nella visione di Sassano: «La rigenerazione urbana non riguarda solo gli edifici, ma tutto ciò che è città, inclusi gli spazi tra gli edifici e gli aspetti sociali, restituendo qualità e fruibilità agli spazi pubblici».

Tra gli esempi citati il “Serpentone” e le zone sotto il Ponte Musumeci a Potenza, così come progetti temporanei che uniscono architettura e cultura, come la riqualificazione della Centrale del Latte di Potenza.

Il presidente dell’Ordine degli Architetti BAT, Andrea Roselli, ha sottolineato l’importanza della disciplina: «Paesaggio è una parola spesso usata ma poco praticata. Avere architetti paesaggisti che lavorano specificamente su territorio e spazi non costruiti è per noi un onore e un piacere».

L’incontro ha rappresentato un’occasione di riflessione sulla necessità di integrare natura e progettazione urbana, con uno sguardo attento alla sostenibilità e alla qualità dello spazio pubblico.