Trinitapoli, la comunità ricorda le vittime della pandemia da Covid-19



TRINITAPOLI - Ieri, 18 marzo 2026, la comunità di Trinitapoli si è riunita in un momento di profonda memoria e raccoglimento per ricordare le vittime della pandemia da Covid-19.

Ricordare non significa solo celebrare il passato, ma custodire la memoria di persone, gesti e storie che continuano a vivere nel tessuto della nostra comunità. Significa anche non lasciare che chi abbiamo perduto scompaia davvero, ma trasformare il dolore in consapevolezza, responsabilità e senso di vicinanza reciproca.

La serata è stata intensa e fortemente partecipata. Numerose le testimonianze che hanno restituito il valore umano e istituzionale di quei mesi difficili: l’allora sindaco Francesco di Feo, don Peppino Pavone, don Enzo De Ceglie, l’assessore alla Protezione Civile durante la pandemia Mariagrazia Iannella, la comandante Giuliana Veneziano, la dottoressa Rosa Bruno – primo caso Covid a Trinitapoli – e Rosario Manna, che ha voluto esprimere un sentito ringraziamento all’ex sindaco per la determinazione e la capacità amministrativa dimostrate, contribuendo a mantenere unita la comunità in un periodo di isolamento.

Nel corso dell’evento, il sindaco Francesco di Feo ha inoltre ricordato con orgoglio la concittadina dott.ssa Lucia Anna Carmela Leone, che l’8 marzo 2020 ricopriva il ruolo di Direttore del Dipartimento di Area Medica presso l’Ospedale Riuniti Padova Sud “Madre Teresa di Calcutta”, il primo ospedale Covid d’Italia. Per il suo impegno e l’importante ruolo svolto durante la fase più critica della pandemia, il 27 dicembre 2020 le è stata conferita dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”.

«Abbiamo il dovere morale di custodire questa memoria – ha dichiarato il sindaco Francesco di Feo – perché ciò che abbiamo vissuto non venga dimenticato. In quei momenti difficili Trinitapoli ha dimostrato di essere una comunità unita, capace di reagire con dignità, solidarietà e senso di responsabilità. Questo ricordo deve continuare a guidarci nel presente e nel futuro».

Particolarmente toccanti sono state anche le testimonianze di Maria Elena Tolentino, figlia del vigile Pietro Tolentino, contagiato durante l’esercizio del proprio dovere, e di Angela Lorusso, che ha ricordato il proprio padre. Presenti anche il presidente dell’associazione “Trinitapoli in Moto”, che durante la Pasqua 2020 consegnò, insieme ai volontari, le uova pasquali donate dal Comune a tutti i bambini, e Michele Galasso, presidente dell’Associazione Volontari Carabinieri, da sempre impegnato al servizio della comunità.

Ad aprire la serata è stata la presidente del Consiglio comunale, Loredana Lionetti, che ha sottolineato l’importanza di ricordare anche le pagine più drammatiche della nostra storia, come quella della pandemia, che ha messo in luce la fragilità umana ma anche la forza della solidarietà e il valore della presenza – anche silenziosa – di amministratori, medici, volontari e Forze dell’ordine, impegnati quotidianamente nella tutela della comunità.

L’evento è stato ulteriormente impreziosito dalla donazione ai presenti del libro “Voci in quarantena”, scritto da Francesco di Feo, una raccolta di interviste realizzate durante il lockdown che rappresenta oggi una preziosa testimonianza storica per la città di Trinitapoli.