“Un Tè Classico”: Riccardo Fiore in recital a Trani con “Oltre l’addio: la musica del ritorno” tra Beethoven e Schumann
TRANI - Il recital pianistico di Riccardo Fiore, intitolato “Oltre l’addio: la musica del ritorno”, sarà protagonista domenica 22 marzo al Palazzo delle Arti Beltrani di Trani, nell’ambito della rassegna “Un Tè Classico”. L’appuntamento, in programma alle 17:30 (apertura porte alle 17:00), si inserisce nel calendario degli incontri domenicali che accompagnano la primavera con un percorso musicale raffinato, capace di coniugare ascolto, introspezione e convivialità.
La rassegna, prodotta da Delle Arti e sostenuta dalla Città di Trani insieme alla Rete Musei di Puglia e a Radio Selene, prosegue dopo il successo del primo appuntamento, confermando la collaborazione con due importanti istituzioni formative del territorio: il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari e il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli. In questo contesto si inserisce la performance di Riccardo Fiore, giovane pianista tra le eccellenze del conservatorio barese.
Il programma del recital si sviluppa come un’unica narrazione musicale che intreccia le opere di Ludwig van Beethoven e Robert Schumann. Al centro, due capolavori che dialogano tra loro per affinità tematiche e profondità emotiva: la Sonata op. 81a di Beethoven e i Davidsbündlertänze op. 6 di Schumann. Il filo conduttore è quello della distanza e del ritorno, declinato attraverso tre dimensioni dell’esperienza umana: l’addio, l’assenza e il ricongiungimento.
La Sonata op. 81a, composta nel 1809, rappresenta uno dei rari esempi in cui Beethoven esplicita un contenuto programmatico, articolando i tre movimenti in “L’Addio”, “L’Assenza” e “Il Ritorno”. La scrittura musicale alterna momenti di sospensione e tensione a slanci vitali, restituendo un percorso emotivo che culmina nella gioia del ricongiungimento.
A questa struttura chiara e quasi narrativa si affianca il linguaggio più frammentato e simbolico di Schumann. I Davidsbündlertänze, composti nel 1837, sono una sequenza di diciotto brani brevi che riflettono la complessità psicologica dell’autore, diviso tra le figure immaginarie di Eusebio e Florestano. Il ciclo, legato anche alla figura di Clara Wieck, si chiude con un finale intimo e sospeso, segnato da un senso di pacificazione dopo il tumulto interiore.
Riccardo Fiore affronta questo repertorio con un approccio interpretativo che mira a unire rigore tecnico e profondità espressiva. Nato nel 2005, ha iniziato lo studio del pianoforte in giovane età ed è stato ammesso al Conservatorio “Piccinni” con il massimo dei voti. Attualmente frequenta il terzo anno dei corsi accademici e ha già partecipato a importanti progetti musicali, distinguendosi anche in numerosi concorsi nazionali e internazionali.
Il recital si inserisce in un format che non è soltanto musicale, ma anche esperienziale. “Un Tè Classico” propone infatti un rito che richiama l’eleganza dei salotti ottocenteschi: prima del concerto, agli spettatori viene servito il tè accompagnato da pasticcini, creando un’atmosfera raccolta e conviviale che amplifica l’ascolto. Il pubblico è così invitato a vivere la musica non come semplice spettacolo, ma come momento di immersione sensoriale e culturale.
La rassegna proseguirà nelle settimane successive con nuovi appuntamenti dedicati alla musica da camera e al repertorio vocale, confermando l’obiettivo di valorizzare giovani talenti e interpreti affermati in un dialogo continuo tra tradizione e contemporaneità.
I biglietti per il concerto del 22 marzo sono disponibili presso il botteghino del Palazzo delle Arti Beltrani e online sul circuito Vivaticket. La partecipazione include anche la possibilità di visitare il museo prima dell’inizio dello spettacolo, completando un’esperienza che unisce arte, musica e patrimonio culturale in uno dei luoghi più suggestivi di Trani.

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