Bari: al Teatro Di Cagno “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello
Ci sono testi che non smettono mai di parlarci. “L’uomo dal fiore in bocca” è uno di questi, titolo simbolo del teatro pirandelliano, in scena dal 25 aprile 2026, al Teatro Di Cagno con Gianni Ciardo e Franco Ferrante.
Mai come in questa opera teatrale emerge una cifra paradigmatica di Pirandello, quella della combinazione fra sorriso e drammaticità della vita che ne fa uno degli autori più amati dal pubblico, ma soprattutto dagli attori.
Ed è proprio su questo filo sottile, in apparenza contraddittorio, che si muove Gianni Ciardo, costruendo un protagonista capace di far affiorare momenti di sorriso, quasi improvvisi, mai forzati. Piccoli scarti, flash, dettagli che accendono un’ironia leggera e dunque, autentica.
E’ l’umorismo tanto caro al Maestro di Girgenti perché riesce a svelare, iconicamente raffigurato nella felice formula del “sentimento del contrario”: si sorride, ma al contempo un attimo dopo si prova comprensione e pietà, in una scomposizione dell’immagine che inchioda alla realtà chi guarda e ascolta.
In un bar poco distante la stazione un uomo incontra casualmente un avventore. Da questo incontro nasce un dialogo fatto di tempi sospesi, piccole cose di ogni giorno, riti e confessioni di vita.
L’ordinarietà del dialogo si trasforma via via in una confessione inaspettata e spiazzante, soprattutto perché i due non si conoscono. L’uomo rivela di essere affetto da un male – il “fiore in bocca”- che stravolge non solo la sua vita, ma anche quella di chi in quel momento gli è accanto.
Ogni dettaglio, ogni gesto anche piccolo, come mangiare le albicocche diventa prezioso, carico di significato, perché vissuto sull’orlo della possibile fine.
La regia anche adiuvata dalle scene essenziali di Damiano Pastoressa sceglie la semplicità, lascia spazio agli attori, alla parola, al tempo.
Se Pirandello è il maestro dell’ambiguità tra riso e tragedia, Ciardo dà vita a un protagonista attraversato da lampi di ironia e improvvisi slanci umoristici, che rendono il dramma ancora più umano e vicino allo spettatore.
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Date in programmazione
25 - 26 aprile 2026
1-2-3-10-16-17-23-24 maggio 2026
Sabato ore 21:00
Domenica e festivi ore 19:00
Biglietti: intero € 20,00 – ridotto € 18,00 in vendita presso il Botteghino del Teatro Di Cagno o su circuito Vivaticket
Per informazioni (anche riguardo agli spettacoli della stagione che hanno subito rinvio):
Info/tel: 392 4656168 (tutti i giorni 17:00–20:00)
lascimmia.teatrodicagno@gmail.com
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Con preghiera di inserimento in Agenda Spettacoli.