Bari, ex compagna perseguitata e aggredita: condannato 34enne a 4 anni e 6 mesi per maltrattamenti e atti persecutori

BARI - Un uomo di 34 anni, originario della provincia di Bari, è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione per maltrattamenti e atti persecutori nei confronti dell’ex compagna, al termine di un procedimento giudiziario che ha ricostruito una lunga serie di episodi di violenza domestica.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la donna avrebbe subito nel tempo aggressioni fisiche, minacce e ripetuti tentativi di strangolamento. In un episodio particolarmente grave, l’intervento di un passante si è rivelato decisivo per evitare conseguenze peggiori, consentendo alla vittima di mettersi in salvo e rientrare nella propria abitazione.

Le violenze sarebbero proseguite anche tra le mura domestiche. Dopo la decisione della donna di interrompere la convivenza, l’uomo avrebbe reagito con ulteriori comportamenti aggressivi, arrivando a minacciarla con un bicchiere di vetro e a colpirla, sbattendole la testa contro un armadio. Anche in quel caso la vittima è riuscita a sottrarsi e a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

La fine della relazione non ha interrotto le condotte persecutorie: l’uomo avrebbe continuato a perseguitarla, appostandosi sotto casa e limitandone la libertà di movimento. Una situazione che ha portato all’attivazione del cosiddetto “codice rosso”, lo strumento previsto per accelerare la tutela delle vittime di violenza domestica.

Il tribunale ha quindi inflitto una condanna ritenuta tra le più severe per casi analoghi, disponendo anche l’interdizione dai pubblici uffici e il risarcimento alle parti civili.