Bari, presentato “Il Pane loro 2, la vendetta”: il progetto multimediale sulla sicurezza sul lavoro


BARI - Si è svolta questa mattina nella sala consiliare di Palazzo della Città la presentazione di “Il Pane loro 2, la vendetta”, progetto multimediale dedicato al tema degli incidenti e delle morti sul lavoro, promosso dall’associazione culturale Il Corsaro e ideato dal giornalista Stefano Mencherini.

L’iniziativa si articola in tre forme espressive – un libro, un docufilm e un musical – con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso linguaggi artistici differenti, capaci di unire denuncia sociale e comunicazione culturale.

Il progetto ha già fatto tappa in diverse città italiane nel corso del 2026 e approda ora anche a Bari, inserendosi in un percorso nazionale di memoria e impegno civile.

L’allarme sui numeri degli incidenti

Nel corso della presentazione, Mencherini ha richiamato l’attenzione sulla gravità del fenomeno: “Quattro morti al giorno, decine di migliaia di feriti, anche gravissimi ogni anno, sono un tragico bollettino che si riduce a numeri per le statistiche”, ha affermato, sottolineando come la risposta istituzionale sia stata finora insufficiente.

Il musical e la diffusione nei luoghi di lavoro

L’obiettivo dichiarato del progetto, in particolare della versione teatrale, è portare la narrazione direttamente nei luoghi in cui gli incidenti avvengono: fabbriche, cantieri, ma anche piazze e spazi pubblici. Gli spettacoli saranno a ingresso libero.

Il musical prevede collaborazioni artistiche di rilievo, tra cui contributi testuali di Alda Merini e Roberto Roversi, oltre alla partecipazione di musicisti come Gaetano Curreri e Francesco Di Giacomo, cofondatore del Banco del Mutuo Soccorso.

Tra gli artisti coinvolti anche nomi pugliesi come i Nidi d’Arac e Beppe Elia, presente all’incontro odierno.

Le istituzioni

A rappresentare il Comune è intervenuta la consigliera comunale e metropolitana Micaela Paparella, che ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa alla vigilia del Primo Maggio: “Non possiamo celebrare davvero il lavoro senza interrogarci sulle troppe vite che ancora oggi si perdono”, ha dichiarato, evidenziando la necessità di una responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e cittadini.

Il progetto punta dunque a trasformare la memoria delle vittime in consapevolezza collettiva, utilizzando teatro, musica e narrazione come strumenti di prevenzione e sensibilizzazione.