Versalis Brindisi, confronto positivo con Eni: avanti su gigafactory e chimica di base
Gli esiti dell’incontro a Roma tra il presidente della Regione Puglia con l’assessore regionale allo sviluppo economico e i vertici Eni Spa
BRINDISI - Un confronto operativo e orientato alle prospettive industriali del territorio di Brindisi e al futuro della chimica di base nazionale. È questo l’esito dell’incontro che si è svolto oggi a Roma tra il presidente della Regione Puglia, l’assessore regionale allo Sviluppo economico e i vertici di Eni, rappresentati dal direttore operativo per la trasformazione industriale, Giuseppe Ricci, e dal responsabile delle Relazioni istituzionali locali, Francesco Manna.
Al centro del confronto il futuro dell’impianto petrolchimico di Brindisi e del nuovo impianto dedicato all’accumulo energetico e alla produzione di batterie per BESS (Battery Energy Storage System). Tra i temi trattati naturalmente anche la chimica di base e le nuove traiettorie di sviluppo legate alla transizione energetica.
Durante l’incontro è stato confermato il percorso già avviato sul fronte della gigafactory, destinata alla produzione di accumulatori elettrici di tecnologia italiana. Eni ha comunicato che entro giugno sarà posata la prima pietra dell’impianto, segnando l’avvio concreto delle attività. Un passaggio rilevante che rappresenta un segnale chiaro di investimento sul territorio, con ricadute significative attese sia sul piano economico sia su quello occupazionale.
Ampio spazio è stato dedicato anche al futuro del cracking e, più in generale, alla tenuta della filiera della chimica di base. Su questo punto, la Regione ha rimarcato l’apprezzamento per l’annunciata individuazione di un primario advisor per seguire la messa in vendita dell’attuale stabilimento e assicurare quindi la continuità produttiva di tutti gli impianti Eni a Brindisi anche a tutela delle aziende e dei lavoratori dell’indotto e della filiera. I vertici aziendali hanno confermato l’impegno in questa direzione, evidenziando il coinvolgimento di un advisor di primo livello per la ricerca di possibili acquirenti e ribadendo la disponibilità a costruire un percorso credibile di rilancio. Tra le ipotesi segnalate da Regione, anche operazioni industriali integrate che possano rafforzare l’intero comparto.
Alla luce degli sviluppi emersi, la Regione Puglia ha espresso l’intenzione di proseguire il confronto tecnico con l’azienda nei prossimi giorni, con l’obiettivo di addivenire alla sottoscrizione di un addendum al protocollo esistente, come noto non sottoscritto a suo tempo da Regione Puglia, che recepisca le condizioni e garanzie espressamente richieste.
“È stato un incontro molto positivo – ha dichiarato a margine il presidente della Regione Puglia – che conferma un cambio di passo importante per il sito di Brindisi e per il futuro della chimica di base. Come avevamo già condiviso nei giorni scorsi con il ministro Urso, oggi abbiamo registrato elementi concreti sia sul piano degli investimenti sia su quello delle prospettive industriali. La posa della prima pietra della gigafactory rappresenta un segnale tangibile: parliamo di un progetto strategico, che porterà produzione di accumulatori elettrici made in Italy e nuove opportunità occupazionali per il territorio”.
Sull’impianto di cracking l’assessore allo Sviluppo economico ha chiesto e ottenuto rassicurazioni sulla volontà di individuare una soluzione industriale per l’impianto: “La ricerca di un investitore – ha sottolineato l’assessore -, affidata a un advisor di primo piano, è un passaggio fondamentale per garantire la continuità della filiera della chimica di base, che resta un asset strategico non solo per la Puglia ma per l’intero Paese. Le condizioni che avevano portato la Regione a non sottoscrivere il precedente protocollo oggi risultano sostanzialmente superate: per questo avvieremo un tavolo tecnico per arrivare a un addendum che definisca impegni chiari e verificabili. Ora - ha concluso l’assessore - è il momento di consolidare questo percorso, accompagnando la transizione industriale con strumenti concreti e con un’attenzione costante alla tutela del lavoro e alla qualità degli investimenti. La Regione continuerà a fare la propria parte con determinazione”.
