Bari, rigenerazione urbana: accordo con l’Università di Firenze per linee guida sulla pianificazione “di genere”
BARI - La giunta comunale di Bari ha approvato lo schema di accordo di ricerca tra il Comune e l’Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Architettura (DIDA) per la redazione delle “Linee guida per una rigenerazione urbana inclusiva dal punto di vista di genere”.
L’iniziativa, proposta dalla vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana e sociale Giovanna Iacovone, si inserisce nel percorso avviato attraverso l’Urban Center Bari – Casa della Partecipazione, con l’obiettivo di rafforzare processi di pianificazione urbana partecipata, inclusiva e trasparente.
Il progetto prende avvio dagli esiti degli “Stati Generali della Rigenerazione Urbana”, in particolare dall’incontro “Che genere di città?”, che ha evidenziato la necessità di integrare stabilmente la prospettiva di genere nelle politiche urbane. Tra i temi centrali figurano sicurezza reale e percepita, accessibilità, prossimità dei servizi, mobilità quotidiana, cura, tempi della città, qualità degli spazi pubblici e pianificazione urbanistica.
Il ruolo dell’Università e gli obiettivi della ricerca
Il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze, attraverso il Laboratorio di Progettazione ecologica degli insediamenti (LaPEI), metterà a disposizione competenze scientifiche e metodologiche nel campo dell’urbanistica di genere e della rigenerazione urbana. L’obiettivo è costruire strumenti operativi per orientare le politiche pubbliche del Comune di Bari, anche in relazione al futuro Piano Urbanistico Generale.
Le linee guida serviranno a definire criteri e indirizzi per valutare lo stato delle città e guidare la progettazione degli spazi pubblici, con particolare attenzione all’inclusione e alla diversità dei bisogni della popolazione.
Attività previste e sperimentazione sul territorio
La ricerca sarà articolata in più azioni: sistematizzazione dei risultati dei processi partecipativi già avviati, costruzione di un quadro interpretativo sui bisogni urbani legati alle differenze di genere e alle intersezioni sociali, definizione di indicatori e raccomandazioni per politiche e progetti di rigenerazione urbana, supporto all’integrazione della prospettiva di genere nel PUG e attività di divulgazione e formazione.
È inoltre prevista la realizzazione di mappe di genere del territorio comunale, il coinvolgimento della cittadinanza e degli attori locali e l’individuazione di un municipio pilota per sperimentare l’applicazione delle linee guida.
Per l’attuazione del progetto il Comune di Bari ha previsto un contributo di 30.000 euro all’Università di Firenze. Il coordinamento scientifico sarà affidato alla professoressa Daniela Poli, con il supporto della professoressa Maddalena Rossi, mentre il coordinamento operativo sarà seguito dal Comune attraverso il settore Urban Center e Ufficio di Piano.
La visione dell’amministrazione
Secondo la vicesindaca Iacovone, l’iniziativa rappresenta un passo verso una città più equa e accessibile, in linea con esperienze già avviate in diverse città europee. L’integrazione della prospettiva di genere nella pianificazione urbana viene interpretata come uno strumento per migliorare la qualità della vita e la fruibilità degli spazi pubblici.
Il progetto si colloca così in un più ampio percorso di innovazione delle politiche urbane, che punta a coniugare ricerca accademica, partecipazione civica e pianificazione strategica del territorio.
