Bari, Tribunale del lavoro respinge il ricorso di Cassano: “Solo TFR dopo il licenziamento Arpal”
BARI - Il Tribunale del lavoro di Bari ha respinto il ricorso presentato da Massimo Cassano, stabilendo che all’ex direttore generale dell’Arpal spettasse esclusivamente il trattamento di fine rapporto (TFR), escludendo ogni diritto a risarcimenti o retribuzioni di risultato.
Secondo la decisione dei giudici, risultano infondate tutte le richieste avanzate contro la Regione Puglia e l’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro.
La vicenda risale al 2022, quando una legge regionale determinò la decadenza del contratto di Cassano in seguito alle polemiche sui concorsi Arpal. Al centro del caso vi erano presunte assunzioni di persone vicine all’ex direttore, tra parenti, amici e soggetti appartenenti alla sua area politica.
Nel corso della vicenda, l’allora governatore Michele Emiliano aveva parlato di “coincidenze”, mentre il Consiglio regionale intervenne approvando una norma ad hoc che portò alla cessazione dell’incarico.
La sentenza chiude ora il contenzioso sul piano del lavoro, confermando la legittimità del trattamento economico limitato al solo TFR.
