TARANTO - La ripetizione degli incendi nel territorio di Pulsano, in provincia di Taranto, riporta al centro del dibattito il tema della prevenzione e della gestione del rischio incendi boschivi e di interfaccia. È quanto sottolinea il vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, in una nota dedicata alle criticità che interessano l’area.
Secondo Perrini, i roghi sviluppatisi negli anni 2024 e 2025 non rappresentano episodi isolati, ma si inseriscono in una situazione “ormai strutturale”, che evidenzia una particolare esposizione del territorio al rischio incendi. Una condizione che, ricorda, era già emersa in precedenti eventi che avevano colpito la stessa zona.
“Non basta la gestione emergenziale”
Il consigliere regionale richiama la necessità di una revisione complessiva delle strategie attuali, sottolineando come non sia più sufficiente intervenire in modo emergenziale. “È evidente la necessità di un salto di qualità nella pianificazione e nella gestione delle emergenze”, afferma, indicando come prioritari gli interventi sulla prevenzione, sulla manutenzione del territorio e sul presidio delle aree a rischio.
Per Perrini, il nodo centrale riguarda anche il coordinamento tra i diversi livelli istituzionali: Regione, enti locali e Protezione civile. L’obiettivo indicato è quello di rafforzare l’efficacia del sistema complessivo, riducendo tempi di risposta e vulnerabilità del territorio.
Richiesto un incontro tecnico-istituzionale
Per affrontare la situazione, Perrini ha annunciato di aver chiesto un incontro tecnico-istituzionale con i referenti competenti della Regione Puglia e con il sindaco di Pulsano, Piero d’Alfonso. Il confronto sarà dedicato ai temi della pianificazione, prevenzione e gestione delle emergenze.
L’intento, conclude, è quello di “rafforzare le sinergie istituzionali” e costruire un modello più strutturato e stabile di intervento, capace di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e ai territori più esposti.