Medimex 2026: a Taranto la mostra sui Ramones e il punk diventa arte visiva
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| (©Roberta Bayley) |
TARANTO - Il Medimex 2026 si prepara a celebrare i 50 anni dei Ramones e della cultura punk con due appuntamenti inediti che uniscono musica, fotografia e arti digitali. Il festival internazionale promosso da Regione Puglia e Puglia Culture, in programma a Taranto dal 17 al 21 giugno, arricchisce il proprio cartellone con una mostra fotografica esclusiva e un’opera originale di projection mapping.
Dal 17 giugno al 6 luglio, il MArTA – Museo Archeologico Nazionale di Taranto ospiterà in prima nazionale la mostra “Roberta Bayley: The Ramones, CBGB’s and New York City”. In esposizione 50 scatti iconici della fotografa americana Roberta Bayley, che documentano la nascita dei Ramones e l’esplosione della scena punk nella New York degli anni Settanta. Tra le immagini più celebri, quella destinata a diventare la copertina del primo album della band, diventata nel tempo simbolo assoluto dell’estetica punk.
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| (©Roberta Bayley) |
Accanto alla mostra, dal 19 al 21 giugno, la facciata del Castello Aragonese farà da scenografia a “Hey! Ho! Let’s go!”, uno spettacolo di projection mapping firmato da Roberto Santoro e Blending Pixels. Un viaggio visivo che ripercorre l’evoluzione del punk rock: dalle origini underground tra New York e Londra fino alla sua diffusione globale nella cultura di massa.
Lo show attraversa epoche e linguaggi, raccontando come il punk sia passato da movimento di rottura a fenomeno condiviso, mantenendo intatta la sua attitudine critica. Dai Ramones ai Blink-182, passando per Sex Pistols, The Clash e Green Day, il racconto visivo trasformerà il castello in una tela dinamica capace di restituire tutta la forza di un movimento che ha segnato la storia della musica.
Con questi due eventi, il Medimex conferma il proprio ruolo di piattaforma culturale capace di coniugare memoria e innovazione, offrendo al pubblico esperienze immersive e multidisciplinari. Un omaggio potente a un genere musicale che, a distanza di mezzo secolo, continua a influenzare estetica, linguaggi e immaginario collettivo.

