Noci, donna morta dopo un malore in strada: Tribunale di Bari condanna l’ASL per ritardi nei soccorsi

BARI - Il Tribunale di Bari ha riconosciuto gravi responsabilità nei soccorsi sanitari per la morte di una donna colta da malore mentre si trovava in strada a Noci, durante il periodo dell’emergenza Covid.

Secondo quanto emerso dalla sentenza, la donna si era improvvisamente sentita male in pubblico, ma l’intervento del 118 sarebbe avvenuto con tempi giudicati eccessivamente lunghi. Un’ambulanza con a bordo solo un infermiere sarebbe arrivata dopo circa un’ora dalla chiamata, seguita dal medico circa mezz’ora più tardi.

Quando il personale sanitario ha raggiunto la paziente, le condizioni erano ormai irreversibili.

La decisione del Tribunale

Il giudice ha definito la condotta dei soccorsi caratterizzata da una “nitida negligenza”, evidenziando come il ritardo abbia inciso in modo determinante sulle possibilità di sopravvivenza della donna. Nella motivazione si sottolinea che un intervento tempestivo avrebbe potuto garantire maggiori chance di salvezza.

Alla luce di queste valutazioni, il Tribunale ha condannato l’ASL competente al risarcimento dei familiari, per un importo complessivo di circa 235mila euro.