Parma, Chiara Petrolini condannata a 24 anni e 3 mesi: la Corte riconosce la premeditazione per uno dei due neonati
PARMA - È stata condannata a 24 anni e 3 mesi Chiara Petrolini, la 22enne di Traversetolo imputata per il duplice caso legato alla morte dei suoi due figli neonati e alla soppressione dei cadaveri. La sentenza è stata pronunciata dalla Corte di assise di Parma dopo poco più di tre ore di camera di consiglio.
Secondo quanto stabilito dai giudici, la donna è stata ritenuta responsabile dell’omicidio premeditato di uno dei due neonati, con riconoscimento dell’aggravante della discendenza e della premeditazione. Per questo capo d’imputazione è stata disposta la condanna principale.
La Corte ha invece assolto Petrolini dall’accusa relativa al secondo omicidio, “perché il fatto non sussiste”, riqualificando una delle due contestazioni di soppressione di cadavere nel meno grave reato di occultamento di cadavere.
La sentenza ha quindi ridimensionato parte dell’impianto accusatorio della Procura, che aveva chiesto una condanna a 26 anni, mantenendo però ferma la responsabilità penale per uno degli episodi contestati.
In attesa del deposito delle motivazioni, i giudici hanno riconosciuto anche risarcimenti provvisionali: 100mila euro all’ex fidanzato Samuel Granelli, 30mila euro al padre e 15mila euro alla madre del giovane.
Petrolini, presente in aula, ha assistito alla lettura del dispositivo senza reazioni apparenti. Solo dopo la conclusione dell’udienza, secondo quanto riferito, avrebbe avuto un momento di forte commozione prima di lasciare l’aula accompagnata dai carabinieri.
La giovane si trova attualmente agli arresti domiciliari, misura cautelare disposta nel settembre 2024. La sentenza prevede inoltre l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, l’interdizione legale per la durata della pena e, una volta espiata, cinque anni di libertà vigilata.
Il caso riguarda la morte di due neonati partoriti in momenti diversi, nel 2023 e nel 2024, e successivamente rinvenuti sepolti nel giardino dell’abitazione familiare a Traversetolo. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 70 giorni.
