“Piazza Idea – Liberi spazi di cittadinanza”: a Bari piantato l’albero per le vittime innocenti delle mafie
BARI - Questa mattina in Piazza Cesare Battisti a Bari si è svolta la piantumazione di un giovane esemplare di Lagerstroemia a fiore bianco dedicato alle vittime innocenti delle mafie, con particolare riferimento alle vittime pugliesi. L’iniziativa rientra nel progetto “Piazza Idea – Liberi spazi di cittadinanza” e rappresenta un gesto simbolico di memoria, cura e responsabilità collettiva.
All’evento hanno partecipato il sindaco di Bari Vito Leccese, l’assessore alla Legalità e all’Antimafia sociale Nicola Grasso e i rappresentanti di Libera Puglia, insieme a studenti e realtà associative del territorio.
L’iniziativa, inizialmente prevista per il 19 marzo e rinviata a causa del maltempo, si inserisce nel percorso avviato in occasione della XXXI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa in collaborazione tra istituzioni, mondo accademico e associazionismo.
Nel corso della cerimonia, il sindaco Vito Leccese ha sottolineato il valore della memoria come strumento per costruire una città più giusta, evidenziando la necessità di mantenere alta l’attenzione contro le infiltrazioni criminali e di preservare il ricordo delle vittime innocenti che hanno segnato la storia del territorio.
L’assessore Nicola Grasso ha evidenziato il significato educativo dell’iniziativa, sottolineando come la presenza dell’albero davanti alla sede universitaria di Giurisprudenza rappresenti un richiamo costante al ruolo del diritto nella lotta alla criminalità organizzata e nella tutela dei diritti delle persone più fragili.
A seguire è stata inaugurata la “Camminata della Legalità”, un percorso permanente all’interno della piazza con installazioni dotate di QR-code che consentono di accedere a contenuti digitali dedicati alla memoria di dodici vittime innocenti della mafia del territorio barese.
Tra i nomi ricordati figurano Giovanni Carnicella, Annarosa Tarantino, Antonella Lopez, Domenico Martimucci, Luigi Fanelli, Gaetano Marchitelli, Michele Fazio, Pasquale Ruffo, Giuseppe Mizzi, Flori Mesuti, Donato Boscia e Maria Colangiuli.
Il progetto trasforma lo spazio urbano in un luogo di cittadinanza attiva e memoria condivisa, con l’obiettivo di mantenere vivo il ricordo delle vittime e promuovere una cultura della legalità attraverso strumenti simbolici e digitali accessibili alla cittadinanza.

