Puglia al Vinitaly 2026: risultati, relazioni e prospettive per il comparto vitivinicolo
Decaro: "Un racconto condiviso di identità e qualità che rafforza il posizionamento della Puglia nei mercati internazionali". Circa 2.500 degustazioni e più di 300 buyer accolti nella sola area Enoteca di Puglia e nello spazio show cooking per valorizzare i prodotti delle 103 cantine pugliesi nel Padiglione 11
Si chiude oggi, 15 aprile, la 58^ edizione del Vinitaly con un bilancio positivo per la Puglia, segnato da una presenza strutturata e da un’offerta capace di valorizzare l’identità vitivinicola regionale.
All’interno dell’area espositiva, l’enoteca e lo spazio degustazione, gestiti da sommelier e chef, la Puglia ha offerto occasioni di assaggio dedicate ai vini da vitigni autoctoni e ai prodotti tipici della tradizione pugliese, preparati con l’impiego di oli extravergine d’oliva di qualità. All’enoteca di Puglia hanno partecipato anche i ragazzi con bisogni educativi speciali del progetto Sommelier Astemio, contribuendo a rendere l’esperienza inclusiva e significativa. I numeri registrati confermano l’interesse verso il comparto: 20 show cooking, oltre 700 bottiglie stappate tra bianchi, rossi, rosati e bollicine pugliesi, circa 2.500 degustazioni e più di 300 buyer accolti.
La delegazione pugliese ha visto la partecipazione di 103 cantine, sostenute dalla Regione, con la Sezione Promozione Agroalimentare, e da Unioncamere Puglia, insieme ai Consorzi di tutela dei vini DOC, DOCG, DOP e IGP, oggi riuniti nella nuova realtà Ucovip, Unione dei Consorzi di tutela dei vini a denominazione di origine di Puglia. Un percorso di aggregazione che punta a rafforzare il comparto, rendendolo più competitivo e coeso. Presenti anche i ragazzi dell’Istituto Tecnico Agrario e Professionale Alberghiero Basile Caramia – Gigante di Locorotondo e Alberobello e dell’ Istituto Professionale per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera "Sandro Pertini" Brindisi.
Accanto a questo, il contributo delle associazioni di categoria si è confermato determinante: il loro ruolo nel supporto alle imprese, nella definizione di strategie condivise e nell’orientamento delle risorse pubbliche rappresenta un elemento chiave per accompagnare il settore verso una crescita strutturata e sostenibile, aumentando la capacità del territorio di attrarre investimenti e opportunità.
Vinitaly ha rappresentato anche un’importante occasione di incontro tra produttori e buyer internazionali provenienti da Brasile, Argentina, Regno Unito, Germania, Lituania, Danimarca, Svizzera e dai principali Paesi asiatici, come Taiwan. Gli oltre 300 incontri B2B, organizzati attraverso agende personalizzate costruite sulla compatibilità tra domanda e offerta, sono stati gestiti tramite la piattaforma digitale B2Match, consentendo una gestione più efficace degli appuntamenti e favorendo relazioni commerciali mirate.
Accanto alla significativa affluenza di visitatori, si è registrata anche una presenza istituzionale rilevante, con rappresentanti del Governo tra cui il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
"Il bilancio di questa edizione è complessivamente positivo che ci conferma la solidità del sistema vitivinicolo pugliese e la sua capacità di posizionarsi con coerenza e qualità nei contesti di riferimento - ha dichiarato a margine il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro -. La crescita del comparto vitivinicolo pugliese è il risultato del lavoro quotidiano dei nostri produttori, che con impegno e competenza contribuiscono a consolidare un’immagine della Puglia sempre più riconoscibile a livello internazionale. A loro va il mio ringraziamento, insieme a quello rivolto alle associazioni di categoria, agli organizzatori e a tutti coloro che hanno contributo al buon risultato conseguito per la Puglia, nel corso di questa manifestazione. In questi giorni ho raccolto osservazioni, proposte e anche criticità che interessano il settore. Come Regione siamo già impegnati a mettere in campo strumenti utili per accompagnare le imprese in una fase complessa, caratterizzata da difficoltà sia congiunturali sia strutturali. Continueremo a lavorare al loro fianco, con l’obiettivo di rafforzare un comparto strategico per la nostra economia e per il territorio".
"Vinitaly si conferma una piattaforma fondamentale per rafforzare la promozione del nostro sistema vitivinicolo e per consolidare la presenza della Puglia sui mercati internazionali – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo Rurale, Francesco Paolicelli –. A Verona abbiamo presentato non solo una selezione significativa delle nostre produzioni enologiche, ma un racconto più ampio, capace di integrare vino, tradizione agroalimentare e identità territoriale, in una logica di promozione sempre più coordinata e riconoscibile. Eventi come questo ci permettono di costruire relazioni di valore, intercettare nuovi buyer e rafforzare il posizionamento delle nostre imprese in contesti competitivi. È su questa direzione che intendiamo continuare a investire, favorendo un lavoro di squadra sempre più stretto tra istituzioni, consorzi e operatori del settore. La Regione è impegnata a sostenere questo percorso anche attraverso strumenti e strategie mirate, che rendano la promozione più efficace e capace di generare opportunità concrete. Dopo l’esperienza positiva di un grande appuntamento dedicato all’olio in Fiera del Levante, stiamo valutando la possibilità di sviluppare iniziative analoghe anche per il vino, con l’obiettivo di accrescere ulteriormente la visibilità di un comparto che rappresenta un elemento distintivo della nostra identità".
