Quadraccio & BariBanda tornano con “Amara terra mia” insieme a Bosso


BARI - Lunedì 20 aprile sarà pubblicato su tutte le principali piattaforme digitali il brano “Amara terra mia” di Quadraccio & BariBanda, con il featuring di Fabrizio Bosso, una rivisitazione contemporanea in chiave barese del celebre brano di Domenico Modugno ed Enrica Bonaccorti. La nuova interpretazione affronta il tema dell’emigrazione ribaltando il punto di vista originario: se negli anni Sessanta erano gli italiani a lasciare la propria terra in cerca di opportunità, oggi l’Italia rappresenta un approdo per chi fugge da guerre, povertà e instabilità. Il brano mette così in relazione due epoche diverse, evidenziando come le storie di chi parte e di chi arriva conservino tratti comuni e universali. A caratterizzare il nuovo lavoro è una strofa in dialetto barese, scritta da Tony Quadrello, alias Quadraccio.

“Ho inserito una strofa in barese che rivendica, a modo mio, il valore della territorialità, dell’appartenenza e dello strappo dalla propria terra – ha spiegato Quadrello. – È un sentimento che Modugno e Bonaccorti avevano raccontato pensando agli italiani costretti a partire; oggi quello stesso dolore lo vivono altri popoli che arrivano qui da noi, portando con sé la nostalgia, le ferite e la speranza che un tempo appartenevano anche alla nostra storia”. Alla realizzazione del brano hanno collaborato Luigi Patruno agli arrangiamenti, Graziana Jana Campanella come voce femminile, Max Monno alle chitarre, Leonardo Torres al pianoforte, Beppe Sequestro al basso e Mimmo Campanale alla batteria. A impreziosire il progetto è la partecipazione di Fabrizio Bosso, eccellenza del jazz internazionale, che con la sua tromba aggiunge una dimensione emotiva e narrativa ulteriore, integrandosi con naturalezza nella struttura musicale del brano.

La pubblicazione è curata dall’etichetta pugliese Angapp e sarà accompagnata dal videoclip ufficiale firmato dal regista Antonio Palumbo, girato e ambientato a Borgo Mezzanone, luogo che richiama in modo diretto il tema dell’emigrazione. Questo lavoro propone un racconto corale fatto di volti, gesti e quotidianità, mettendo in relazione le storie di chi vive il presente dell’accoglienza con la memoria di chi, in passato, ha conosciuto la stessa esperienza di partenza. Le immagini seguono persone e luoghi senza artifici, restituendo un quadro sociale che intreccia fragilità, attese e speranze, costruendo una narrazione che avvicina mondi apparentemente lontani attraverso la semplicità delle vite reali.

Il brano sarà presentato dal vivo il 17 maggio all’Anchecinema di Bari, all’interno di un evento il cui ricavato sarà destinato a finalità benefiche.

Link brano: https://ngp.lnk.to/amaraterramia