Alberobello celebra i 30 anni Unesco
Al via gli Stati Generali UNESCO: un percorso tra identità, territorio e nuove prospettive
Alberobello si prepara a celebrare il trentennale dell’iscrizione dei trulli nella World Heritage List dell’UNESCO con un articolato calendario di appuntamenti che accompagnerà la città per tutto il 2026. Il programma, intitolato “Alberobello, 30 anni di sguardi al futuro”, prendere il via oggi 27 maggio con la prima sessione degli Stati Generali UNESCO, un grande percorso di confronto dedicato ai temi dell’identità, della tutela del patrimonio, della rigenerazione urbana e dello sviluppo sostenibile del territorio.
«Celebrare i trent’anni del riconoscimento UNESCO significa non solo custodire la memoria della nostra storia, ma soprattutto costruire una visione condivisa per il futuro di Alberobello. Gli Stati Generali UNESCO sono e saranno un’occasione concreta di confronto tra istituzioni, cittadini, scuole, associazioni e operatori culturali per immaginare insieme una città sempre più sostenibile, accogliente e consapevole del valore universale del proprio patrimonio», dichiara il Sindaco Francesco De Carlo. «I trulli non rappresentano soltanto un simbolo identitario, ma una responsabilità collettiva che ci chiama ogni giorno a coniugare tutela, qualità della vita e sviluppo».
L’iniziativa è promossa dal Comune di Alberobello insieme a Regione Puglia, Ministero della Cultura e UNESCO, nel quadro delle celebrazioni per i trent’anni dal riconoscimento ottenuto nel 1996 dai Trulli di Alberobello come patrimonio mondiale dell’umanità.
«Apprezzo molto l’approccio che il Comune di Alberobello ha deciso di intraprendere - dichiara l’Assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia, Silvia Miglietta - per celebrare i trent’anni del riconoscimento come patrimonio Unesco. Un percorso partecipato che promuove una riflessione approfondita su come istituzioni e cittadinanza vedono e vogliono lo sviluppo futuro della città, raccogliendo anche le istanze che vengono dai cittadini e dalle cittadine più giovani attraverso il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze. La loro visione conta molto visto che saranno loro ad abitare Alberobello nei prossimi anni. La Regione Puglia è orgogliosa di essere al fianco di Alberobello e del progetto culturale che sta mettendo in campo per queste celebrazioni, in continuità con il lavoro fatto per la candidatura a capitale italiana della Cultura 2027 con il dossier Pietra Madre, dimostrando come si possano coniugare bellezza, tutela, valorizzazione e sostenibilità».
I trulli rappresentano uno dei più straordinari esempi di architettura in pietra a secco del Mediterraneo. Il sito UNESCO comprende i rioni Monti e Aia Piccola e oltre 1.500 costruzioni tradizionali dai caratteristici tetti conici, testimonianza viva di una tecnica edilizia antichissima ancora oggi conservata e abitata.
