Bari e Romania sempre più vicine: Leccese incontra l’ambasciatrice Dancău, si apre un dialogo su cultura, innovazione e sviluppo
BARI - Bari e la Romania rafforzano le proprie relazioni istituzionali e culturali. A Palazzo di Città il sindaco Vito Leccese ha incontrato l’Ambasciatrice della Romania in Italia, Gabriela Dancău, accompagnata dalla Console generale Ioana Gheorghias, con l’obiettivo di avviare un percorso di cooperazione tra i due territori.
L’incontro si inserisce nel contesto di una giornata significativa per la città, che in serata ospita al Teatro Petruzzelli la rappresentazione del balletto “Romeo e Giulietta” di Sergej Prokof’ev, portato in scena dall’Opera Nazionale Romena di Cluj-Napoca. L’evento rientra nel programma dell’Anno Culturale Romania-Italia 2026, sotto l’Alto Patronato dei Presidenti Sergio Mattarella e Nicușor Dan.
Secondo quanto emerso durante il confronto istituzionale, l’obiettivo condiviso è quello di avviare un percorso strutturato di collaborazione tra Bari e Cluj-Napoca, città considerata uno dei principali poli tecnologici e universitari della Romania, spesso definita la “Silicon Valley” del Paese.
Le aree individuate per una possibile sinergia includono innovazione digitale, ricerca, formazione avanzata e sviluppo economico, oltre al turismo culturale. Le affinità tra i due contesti urbani, entrambi caratterizzati da una crescita dinamica e da un forte legame con l’università e il tessuto produttivo, renderebbero il partenariato particolarmente strategico.
Il sindaco Leccese ha sottolineato il ruolo della cultura come leva diplomatica e strumento di cooperazione: la presenza dell’eccellenza artistica di Cluj-Napoca a Bari viene letta come punto di partenza per un dialogo più ampio tra le due comunità.
Anche l’Ambasciatrice Dancău ha evidenziato il valore delle relazioni culturali come base per sviluppare collaborazioni più estese, coinvolgendo progressivamente anche il settore economico e produttivo.
Un primo passo, dunque, verso un possibile asse di cooperazione tra Bari e la Romania, fondato su cultura, innovazione e scambio internazionale.
