Benetton di nuovo nel mirino dell’Antitrust: nuova istruttoria sui rapporti con i franchisee
BARI - Benetton Group torna sotto la lente dell’Antitrust. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha avviato una nuova istruttoria nei confronti del gruppo, accusato di non aver rispettato gli impegni assunti in passato per riequilibrare i rapporti contrattuali con i propri rivenditori in franchising.
La vicenda nasce dal precedente procedimento aperto nel 2023 per presunto abuso di dipendenza economica nei confronti degli affiliati. In quell’occasione, Benetton aveva evitato sanzioni pecuniarie impegnandosi a modificare alcuni aspetti dei contratti di franchising, garantendo maggiore autonomia commerciale ai franchisee.
A distanza di tre anni, però, nuove segnalazioni presentate da alcune società affiliate a Primavera Holding, tra cui Primavera Agency e Be Outlet, hanno spinto l’Agcm ad aprire un nuovo fascicolo. Secondo l’Autorità, Benetton non avrebbe dato piena attuazione agli impegni presi, continuando a imporre condizioni che limiterebbero la libertà dei rivenditori nella gestione di ordini, assortimenti e attività commerciali.
L’Antitrust ritiene infatti che alcune pratiche adottate dal gruppo possano incidere unilateralmente sull’autonomia imprenditoriale degli affiliati, mantenendo un forte controllo sulle dinamiche operative dei punti vendita.
Benetton ha dichiarato di aver preso atto dell’apertura del procedimento, ribadendo di aver sempre operato nel rispetto delle normative vigenti, comprese quelle relative alla dipendenza economica. La società ha inoltre sostenuto di aver improntato i rapporti con i franchisee ai principi di trasparenza, correttezza e buona fede.
In una nota, il gruppo ha assicurato “massima e tempestiva collaborazione” con l’Agcm, sottolineando che il procedimento riguarda esclusivamente i rivenditori italiani in franchising che rappresentano meno del 10% del fatturato complessivo del gruppo.
Entro trenta giorni Benetton dovrà depositare memorie difensive e documentazione a supporto della propria posizione. L’istruttoria dovrà concludersi entro il 30 novembre 2027. Qualora le contestazioni venissero ritenute fondate, l’Autorità potrà applicare una sanzione economica nei confronti dell’azienda.
