Brindisi, sequestrate 20 tonnellate di cozze dalla Grecia: Lollobrigida elogia i controlli italiani


BRINDISI - Ventimila chilogrammi di cozze provenienti dalla Grecia sono stati bloccati nel porto di Brindisi nell’ambito di un’operazione congiunta delle autorità impegnate nei controlli sulla sicurezza alimentare e sulla tracciabilità dei prodotti ittici. A darne notizia è stato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha commentato l’intervento attraverso i propri canali social sottolineando “l’efficacia del sistema italiano dei controlli”.

L’operazione ha coinvolto Guardia Costiera, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Guardia di Finanza e autorità sanitarie competenti, impegnate nelle verifiche sui carichi destinati al mercato italiano. Secondo quanto riferito dal ministro, il sequestro conferma “controlli serrati, tolleranza zero e massima attenzione alla sicurezza alimentare dei cittadini”.

Lollobrigida ha evidenziato anche il ruolo della Cabina di Regia dei controlli istituita al Masaf, organismo creato per coordinare le diverse forze ispettive impegnate nella tutela della qualità agroalimentare e della salute pubblica. “Questa operazione dimostra ancora una volta l’efficacia del sistema italiano dei controlli, riferimento internazionale nella tutela della salute e della qualità agroalimentare”, ha dichiarato il ministro.

Non sono stati al momento diffusi ulteriori dettagli sulle irregolarità riscontrate nel carico proveniente dalla Grecia né sulla destinazione finale delle cozze sequestrate. L’intervento si inserisce nel più ampio piano di monitoraggio dei prodotti agroalimentari importati, con particolare attenzione ai controlli sanitari e alla corretta tracciabilità delle merci destinate alla commercializzazione sul territorio nazionale.