Cancro cavo orale, FDI: ''Serve un programma di screening per salvare vite e garantire diagnosi precoci''
"Attivare un programma di screening oncologico strutturato e dedicato specificamente al tumore del cavo orale, perché si tratta di una patologia troppo spesso sottovalutata, con tassi di mortalità estremamente elevati qualora la diagnosi non sia tempestiva. Per questo è indispensabile rafforzare gli strumenti di prevenzione su tutto il territorio pugliese, partendo dal presupposto che intercettare precocemente una lesione può cambiare radicalmente il destino del paziente.
“Il carcinoma del cavo orale colpisce zone delicate come il pavimento orale, il palato molle o i margini della lingua ed è strettamente connesso a fattori di rischio noti, quali il tabagismo, l’abuso di alcol e le infezioni da HPV. Tuttavia, malgrado la semplicità dell’esame clinico necessario a individuarlo, troppe diagnosi avvengono ancora in una fase avanzata della malattia. L’osservazione di segnali apparentemente minori, come placche, ulcere che non rimarginano o piccoli noduli, rappresenti la chiave per aumentare le possibilità di guarigione e garantire una migliore qualità di vita. Per questo serve più PREVENZIONE.
Attraverso l’interrogazione, proposta e sollecitata dal nostro consigliere Renato Perrini, Fratelli d’Italia propone un piano d'azione integrato che non si limiti solo allo screening, ma che includa campagne informative capillari per sensibilizzare la popolazione e iniziative mirate per le categorie più esposte, come gli over 40, i fumatori e i soggetti HPV positivi. Un ruolo centrale in questa strategia deve essere affidato agli odontoiatri esperti in medicina orale, figure professionali in grado di fungere da prima sentinella sul territorio. L'obiettivo finale è la creazione di percorsi rapidi e semplificati che permettano ai cittadini con lesioni sospette di accedere immediatamente agli esami specialistici e di essere presi in carico dal sistema sanitario senza lungaggini.
“Per Fratelli d’Italia la prevenzione oncologica deve trasformarsi in una priorità concreta per la sanità pugliese: investire nella diagnosi precoce non è solo un dovere per salvare vite umane, ma rappresenta anche una scelta lungimirante per la gestione della spesa pubblica, poiché riduce drasticamente i costi legati alle terapie complesse necessarie nelle fasi tardive. Offrire un sistema efficiente e vicino ai bisogni dei cittadini significa, in ultima analisi, rendere la salute un diritto realmente accessibile a tutti.”
